MINERALI E ROCCE DI PREGIO

Anno accademico 2018/2019 - 2° anno
Docente: Germana Barone
Crediti: 6
SSD: GEO/09 - Georisorse minerarie e Applicazioni mineralogico-petrografiche per l'ambiente ed i beni culturali
Organizzazione didattica: 150 ore d'impegno totale, 108 di studio individuale, 42 di lezione frontale
Semestre:
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Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di fornire le adeguate conoscenze finalizzate al riconoscimento e alla determinazione dell’origine delle rocce di pregio utilizzate in antichità, con particolare riferimento al decoro architettonico siciliano anche in funzione di problematiche riguardanti il restauro. Altri obiettivi sono l’acquisizione delle competenze per elaborare un progetto di valorizzazione e fruizione museale e le conoscenze avanzate delle metodologie analitiche innovative per la distinzione di gemme naturali, sintetiche, artificiali e ricostituite


Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Lezioni frontali ed esercitazioni di laboratorio


Prerequisiti richiesti

Non è richiesta alcuna propedeuticità


Frequenza lezioni

obbligatoria. Per gli studenti lavoratori si fa riferimento al regolamento didattico di Ateneo


Contenuti del corso

• Rocce di pregio utilizzate per il decoro architettonico in Sicilia (Palermo e Trapani): grigio di Billliemi, rosso di Castellammare, rosso di Contorrano, Rosso di Piana dei Greci, Rosso d’Ogliastro, giallo di Castronovo, giallo di Segesta, Libeccio antico di Custonaci, Alabastro Cotognino, diaspri, smaltini di calcara. Riconoscimento macroscopico ed esercitazione in laboratorio • Problemi di nomenclatura dei “marmi” • Rocce di pregio utilizzate in antichità: Imezio, Greco scritto, Proconnesio, Cottanello, cipollino mandolato, marmo caristio, iassense, marmo di Chio, marmo calcidense, marmo di Sciro, semesanto, marmo Luculleo, marmo Tenario, marmo Tessalico, Marmo Frigio, marmo di Aquitania, Sienite egiziana, marmo Misio, Marmo Troadense, Portoro, rosso Asiago, rosso Verona , giallo di Siena, giallo antico, marmo Tripontico, Broccatello di Spagna, pietra Paesina, alabastro cotognino egiziano, alabastro Toscano, porfido verde, porfido rosso. • Localizzazione delle cave dei più importanti marmi colorati usati dai romani. Diffusione e riuso dei più importanti marmi romani nelle province imperiali. I marmi e le pietre romane a Siracusa. • Determinazione origine dei “marmi” usati in antico (analisi minero- petrografia, analisi geochimica ed isotopica). • Opus sectile; tarsie in pietra; marmi mischi e tramischi; mosaico • Minerali e glittica • Gemme naturali, artificiali, sintetiche, trattate, ricostituite • Metodi identificazione delle gemme: spettroscopia micro Raman, mappe micro FTIR • Museologia; criteri ed ordinamento di alcuni musei siciliani e musei europei (Berlino, Londra, Barcellona, Parigi e Vienna); indicatori di qualità. Progetto di valorizzazione e fruizione museale


Testi di riferimento

Dispense del corso.
Pietre e marmi antichi a cura di Lorenzo Lazzarini CEDAM (2004)
I materiali lapidei nell’edilizia storica di Palermo. Conoscenza per il restauro. Ilion Books (2008).

Pietre preziose Mario Fontana De Vecchi editore

 

facoltativo :Robert Webster GEMME Zanichelli editore



Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Museologia e museografiadispense del corso su studium "dispense minerali e rocce di pregio" 
2rocce di pregio siciliane I materiale lapidei nell'edilizia storica di Palermo Alaimo et al, capitolo 2. Marmi di Sicilia Bellanca 
3rocce di pregio utilizzate in antichitàPietre e marmi antichi di Lazzarini capitoli 5, 6,7,8 
4gemme naturali, artificiali e sinteticheLe pietre preziose di Fontana da pag 13 a pag 33, da 39 a 52, da 65 a 72,  
5analisi non distruttive p XRF e ramanappunti del corso 

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

stesura di progetto di ambito museale

esame orale


Esempi di domande e/o esercizi frequenti

riconoscimento macroscopico delle principali tipologie di rocce utilizzate in antichità, caratteristiche petrografiche, periodo storico e modalità di utilizzo

caratteristiche di una gemma naturale e della sua omologa artificiale

metodi di analisi non distruttive

organizzazione espositiva di un museo di scienze naturali