CONSERVAZIONE DELLA FLORA E RESTAURO ECOLOGICO
Anno accademico 2026/2027 - Docente: ANTONIA EGIDIA CRISTAUDORisultati di apprendimento attesi
Conoscenza e comprensione
Al completamento dell’attività formativa, lo studente acquisisce conoscenze approfondite e comprende:
· i principali fattori di minaccia per la flora spontanea e gli habitat di interesse comunitario, unitamente ai criteri di classificazione dello stato di conservazione;
· i quadri normativi e le linee guida strategiche internazionali e nazionali per la tutela della biodiversità (GSPC, Strategia Europea per la Conservazione delle Piante, Strategia dell'UE sulla Biodiversità per il 2030, Strategia Nazionale per la Biodiversità al 2030);
· i principi teorici e metodologici della conservazione ex situ (banche del germoplasma, protocolli di raccolta, allestimento e stoccaggio) e della conservazione in situ (aree protette, protezione degli habitat, gestione delle piccole popolazioni);
· i meccanismi ecofisiologici e biologici legati alla germinazione, propagazione e mantenimento della diversità genetica delle specie autoctone ed endemiche mediterranee;
· i modelli teorici e gli strumenti operativi del restauro ecologico (rafforzamento di popolazione, reintroduzione, introduzione) e le sinergie della conservazione integrata (in situ ed ex situ), anche attraverso il quadro dei finanziamenti europei (es. LIFE, INTERREG).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al completamento dell’attività formativa, lo studente è in grado di:
· progettare e applicare protocolli operativi per la raccolta, la lavorazione, la conservazione a lungo termine e i test di germinazione/propagazione del germoplasma di specie target;
· sviluppare e implementare piani di monitoraggio per popolazioni di specie vegetali a rischio e in stato critico di conservazione;
· definire ed eseguire interventi pratici di restauro e ripristino ecologico-naturalistico mediante l'impiego di specie autoctone mediterranee;
· valutare e interpretare i dati di diversità genetica per la pianificazione e gestione efficiente di collezioni ex situ e progetti di reintroduzione in natura.
Autonomia di giudizio
Lo studente sviluppa la capacità di:
· valutare criticamente lo stato di minaccia di specie vegetali e habitat per selezionare la strategia di conservazione più idonea (in situ, ex situ o integrata);
· analizzare e interpretare i risultati di test biologici, monitoraggi di campo e analisi genetiche per ottimizzare gli interventi di ripristino ambientale;
· formulare giudizi autonomi e scelte operative nella stesura di progetti e nella risoluzione di problematiche complesse legate alla gestione della biodiversità.
Abilità comunicative
Lo studente acquisisce le competenze necessarie per:
· esporre chiaramente, in forma orale e scritta, concetti, metodologie e risultati relativi alla conservazione della flora e al restauro ecologico utilizzando un linguaggio tecnico-scientifico appropriato.
· presentare ed argomentare in modo rigoroso relazioni tecniche, report di laboratorio/campo ed eventuali progetti di gruppo, interfacciandosi sia con specialisti del settore che con interlocutori non esperti.
Capacità di apprendimento
Lo studente acquisisce strumenti e metodi per:
· consultare e analizzare autonomamente la letteratura scientifica, le banche dati e le direttive internazionali nel settore della botanica applicata e della biologia della conservazione;
· intraprendere in modo autonomo percorsi di studio avanzato o di aggiornamento professionale (tesi di laurea, master, dottorati, corsi di alta formazione) e sviluppare progetti di approfondimento individuale a carattere applicativo.
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Il corso sarà svolto attraverso lezioni frontali supportate da presentazioni in power point ed esercitazioni in laboratorio e in campo, per l’acquisizione delle metodiche e tecniche per la conservazione ex situ/in situ. Durante il corso saranno messi a disposizione documenti in formato elettronico e le slide del corso, che tuttavia non costituiscono dispense.
Prerequisiti richiesti
Per una proficua frequenza dell’insegnamento di Conservazione della flora e restauro ecologico e per il raggiungimento degli obiettivi formativi previsti, si richiedono i seguenti prerequisiti:
· conoscenza dei fondamenti della citologia, anatomia e morfologia vegetale, dei cicli vitali delle piante e dei principali gruppi tassonomici, con particolare riferimento alle Angiosperme e Gimnosperme).
· comprensione delle dinamiche di popolazione, della struttura e funzione delle comunità vegetali, dei concetti di ecosistema, successione ecologica e nicchia ecologica.
· conoscenza dei principi fondamentali della trasmissione dei caratteri ereditari, della genetica di popolazione (variabilità genetica, deriva, selezione) e delle basi molecolari della diversità.
· concetti base sulla distribuzione geografica delle specie vegetali, sui bioclimi e sui principali tipi di vegetazione/habitat mediterranei.
Frequenza lezioni
Contenuti del corso
Fattori di minaccia e stato di conservazione di specie vegetali e habitat di interesse comunitario. Strategia globale per la conservazione delle piante (GSPC) e Strategia Europea per la conservazione delle piante. Strategia dell'UE sulla Biodiversità per il 2030 e Strategia Nazionale per la Biodiversità al 2030. Aspetti della conservazione ex situ della diversità vegetale spontanea. Le Banche del germoplasma nella conservazione ex situ della flora minacciata e d’interesse. Protocolli di raccolta del germoplasma, allestimento del germoplasma da conservare, condizioni di conservazione. Biologia ed ecologia della germinazione dei semi di specie target: requisiti per la germinazione. Protocolli di germinazione/propagazione. Propagazione di specie autoctone mediterranee. Monitoraggio popolazioni di piante in stato critico di conservazione. Caratterizzazione e valutazione della diversità genetica di specie della flora minacciata e d’interesse nella conservazione ex situ. Conservazione in situ: protezione degli habitat, mantenimento delle popolazioni locali, aree protette. Conservazione integrata, ex situ e in situ, e gestione delle piccole popolazioni. Restauro e/o ripristino ambientale, attuato con criteri ecologico-naturalistici (restauro ecologico), attraverso delle misure quali: rafforzamento di popolazione (ripopolamento), reintroduzione, introduzione. Esempi di realtà che applicano la conservazione integrata come il programma LIFE Natura & Biodiversità, INTERREG, ecc.
Testi di riferimento
1. Gentili R., 2008. I fattori di minaccia per le specie vegetali. Informatore Botanico Italiano, 40 Suppl.
2. Strategia Nazionale Biodiversità 2030. Ministero della Transizione Ecologica, Direzione Generale per il Patrimonio Naturalistico, Divisione III – Biodiversità, Flora e Fauna, CITES
https://www.mase.gov.it/sites/default/files/archivio/allegati/biodiversita/strategia_nazionale_biodiversita_2030.pdf
3. Bacchetta et al. 2006 - Manuale per la raccolta, studio, conservazione e gestione ex situ del germoplasma APAT
https://www.isprambiente.gov.it/contentfiles/00003400/3470-manuali-2006-37.pdf/
4. ENSCONET (2009). Manuale ENSCONET per la raccolta dei semi delle piante spontanee. Royal Botanic Gardens, Kew
https://www.ideegreen.it/wp-content/uploads/2014/07/raccoglitore-di-semi.pdf
5. ENSCONET (2009). ENSCONET Protocolli di trattamento & Raccomandazioni. Royal Botanic Gardens, Kew.
https://www.freelists.org/archives/direttivo.ribes/06-2013/pdfLhxYLxzyT_.pdf
6. Rossi G., Amosso C., Orsenigo S., Abeli T., 2013. Linee Guida per la traslocazione di specie vegetali spontanee. Quad. Cons. Natura, 38, MATTM – Ist. Sup. Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA), Roma.
7. Marzo A, Herreros R & Zreik Ch (Eds.). 2015. Guida delle Buone Pratiche di ripristino degli habitat del Mediterraneo. ENPI, CBC-MED. file:///C:/Users/Utente/Downloads/Guida_ECOPLANTMED__ITALIANO.pdf
8.
Ballesteros D, Meloni F, Bacchetta G (Eds.). 2015. Manuale per la
propagazione di specie autoctone mediterranee. Ecoplantmed,
ENPI, CBC-MED.
file:///C:/Users/Utente/Downloads/MANUALE_ECOPLANTMED_ITALIANO-1.pdf
9. Manuali per il monitoraggio di specie e habitat di interesse comunitario (Direttiva 92/43/CEE) in Italia: specie vegetali. ISPRA, Serie Manuali e linee guida, 140/2016.
https://www.isprambiente.gov.it/public_files/direttiva-habitat/Manuale-140-2016.pdf
10. Manuali per il monitoraggio di specie e habitat di interesse comunitario (Direttiva 92/43/CEE) in Italia: habitat. ISPRA, Serie Manuali e linee guida, 142/2016.
https://www.isprambiente.gov.it/public_files/direttiva-habitat/Manuale-142-2016.pdf
11. Rapporti Direttive Natura (2013-2018). Sintesi dello stato di conservazione delle specie e degli habitat di interesse comunitario e delle azioni di contrasto alle specie esotiche di rilevanza unionale in Italia. ISPRA, Serie Rapporti 349/2021.
http://reportingdirettivahabitat.isprambiente.it/documents/rapporto-349_2021_direttive_natura_def.pdf
Programmazione del corso
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | Fattori di minaccia e stato di conservazione di specie vegetali e habitat di interesse comunitario. | Gentili R., 2008. I fattori di minaccia per le specie vegetali. Informatore Botanico Italiano, 40 |
| 2 | Strategia globale per la conservazione delle piante (GSPC) e Strategia Europea per la conservazione delle piante. | documenti in formato elettronico forniti dal docente |
| 3 | Strategia dell'UE sulla Biodiversità per il 2030 e Strategia Nazionale per la Biodiversità al 2030. | Strategia Nazionale Biodiversità 2030. Ministero della Transizione Ecologica, Direzione Generale per il Patrimonio Naturalistico, Divisione III – Biodiversità, Flora e Fauna, CITES |
| 4 | Aspetti della conservazione ex situ della diversità vegetale spontanea. | Bacchetta et al. 2006 - Manuale per la raccolta, studio, conservazione e gestione ex situ del germoplasma APAT |
| 5 | Le Banche del germoplasma nella conservazione ex situ della flora minacciata e d’interesse. | Bacchetta et al. 2006 - Manuale per la raccolta, studio, conservazione e gestione ex situ del germoplasma APAT |
| 6 | Protocolli di raccolta del germoplasma, allestimento del germoplasma da conservare, condizioni di conservazione. | ENSCONET (2009). Manuale ENSCONET per la raccolta dei semi delle piante spontanee. Royal Botanic Gardens, Kew ENSCONET (2009). ENSCONET Protocolli di trattamento & Raccomandazioni. Royal Botanic Gardens, Kew. |
| 7 | Biologia ed ecologia della germinazione dei semi di specie target: requisiti per la germinazione. | Bacchetta et al. 2006 - Manuale per la raccolta, studio, conservazione e gestione ex situ del germoplasma APAT |
| 8 | Protocolli di germinazione/propagazione. | Bacchetta et al. 2006 - Manuale per la raccolta, studio, conservazione e gestione ex situ del germoplasma APAT |
| 9 | Propagazione di specie autoctone mediterranee. | Bacchetta et al. 2006 - Manuale per la raccolta, studio, conservazione e gestione ex situ del germoplasma APAT |
| 10 | Monitoraggio popolazioni di piante in stato critico di conservazione. | 1. Manuali per il monitoraggio di specie e habitat di interesse comunitario (Direttiva 92/43/CEE) in Italia: specie vegetali. ISPRA, Serie Manuali e linee guida, 140/2016. |
| 11 | Caratterizzazione e valutazione della diversità genetica di specie della flora minacciata e d’interesse nella conservazione ex situ. | documenti in formato elettronico forniti dal docente |
| 12 | Conservazione in situ: protezione degli habitat, mantenimento delle popolazioni locali, aree protette. | documenti in formato elettronico forniti dal docente |
| 13 | Conservazione integrata, ex situ e in situ, e gestione delle piccole popolazioni. | documenti in formato elettronico forniti dal docente |
| 14 | Restauro e/o ripristino ambientale, attuato con criteri ecologico-naturalistici (restauro ecologico), attraverso delle misure quali: rafforzamento di popolazione (ripopolamento), reintroduzione, introduzione. | Marzo A, Herreros R & Zreik Ch (Eds.). 2015. Guida delle Buone Pratiche di ripristino degli habitat del Mediterraneo. ENPI, CBC-MED. |
| 15 | Esempi di realtà che applicano la conservazione integrata come il programma LIFE Natura & Biodiversità, INTERREG, ecc. | documenti in formato elettronico forniti dal docente |
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica dell’apprendimento e dell’acquisizione dei risultati attesi avviene attraverso una prova di esame integrata articolata in due parti:
· presentazione e discussione di un progetto/caso studio - esposizione orale (supportata da diapositive) di una relazione o di un progetto sviluppato dallo studente (individualmente o in gruppo) a partire dalle attività pratiche di laboratorio e di campo. La presentazione sarà valutata per la capacità di applicare i protocolli operativi, la correttezza dell'analisi metodologica e dei dati, l'autonomia di giudizio e la qualità dell'efficacia comunicativa;
· colloquio orale - discussione individuale volta ad accertare la padronanza dei concetti teorici del programma (fattori di minaccia, strategie europee/nazionali, conservazione ex situ e in situ, restauro ecologico e programmi di finanziamento). Verranno valutati la proprietà di linguaggio scientifico, il rigore espositivo e la capacità di collegare criticamente gli aspetti teorici con le applicazioni pratiche.
Criteri di attribuzione del voto finale: il voto finale (espresso in trentesimi) terrà conto proporzionalmente dell'esito della presentazione del progetto/caso studio e del colloquio orale, premiando la capacità di rielaborazione critica, la completezza delle conoscenze e la chiarezza espositiva.
La votazione è espressa in trentesimi secondo il seguente schema:
Non idoneo
Conoscenza e comprensione argomento: significative carenze e imprecisioni
Capacità di analisi e sintesi: irrilevanti, frequenti generalizzazioni
Utilizzo di riferimenti: completamente inappropriato
18–20
Conoscenza e comprensione argomento: molto modesto, imperfezioni evidenti
Capacità di analisi e sintesi: appena sufficienti
Utilizzo di riferimenti: appena appropriato
21–23
Conoscenza e comprensione argomento: conoscenza poco più che sufficiente
Capacità di analisi e sintesi: discreta capacità di analisi e sintesi, argomenta in
modo logico e coerente
Utilizzo di riferimenti: utilizza le referenze standard
24–26
Conoscenza e comprensione argomento: conoscenza buona
Capacità di analisi e sintesi: ha buone capacità di analisi e di sintesi, gli argomenti
sono esposti coerentemente
Utilizzo di riferimenti: utilizza le referenze standard
27–29
Conoscenza e comprensione argomento: conoscenza più che buona
Capacità di analisi e sintesi: ha notevoli capacità di analisi e di sintesi
Utilizzo di riferimenti: ha approfondito gli argomenti
30–30 e lode
Conoscenza e comprensione argomento: conoscenza ottima
Capacità di analisi e sintesi: ha notevoli capacità di analisi e di sintesi
Utilizzo di riferimenti: significativi approfondimenti
La verifica dell’apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere.
A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CinAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata — Servizi per le Disabilità e/o DSA) del Dipartimento