
Elena Maria Scalisi
ATTUALE POSIZIONE
Dal 01/01/2024 ad oggi: Ricercatrice RTD-a (art. 24 c.3-a L. 240/10) in Anatomia, biologia cellulare e biologia dello sviluppo comparate [BIOS-04/A].
TITOLI DI STUDIO
2022 Dottorato di Ricerca in “Scienze della Terra e dell’Ambiente”, Università degli Studi di Catania.
2016 Abilitazione all’esercizio della professione di Biologo, presso l’Università degli Studi di Catania.
2016 Laurea Magistrale in Biologia Sanitaria (LM-6), Università degli Studi di Catania.
2013 Laurea in Scienze Biologiche (L13), Università degli Studi di Catania.
CARRIERA ACCADEMICA
Dall’A.A. 2022/23 a oggi docente per l’insegnamento “Biologia dello Sviluppo” (SSD BIOS-04/A) nel Corso di laurea Triennale in Scienze Biologiche (L-13), Università degli Studi di Catania.
Dall’A.A. 2023/24 ad oggi docente per l’insegnamento “Metodologie di Embriologia Sperimentale” (SSD BIOS-04/A) nel Corso di laurea Magistrale in Biologia Sperimentale e Applicata, Università degli Studi di Catania.
2023-2024. Assegnista di ricerca per il SSD BIOS-04/A. “Tecnopatie dello sviluppo determinate da contaminanti ambientali”. Dipartimento G.F. Ingrassia, Università degli Studi di Catania.
A.A. 2019/2020 – 2022/23 Cultore di materia per l’insegnamento “Biologia dello Sviluppo” (SSD BIOS-04/A) - CdL in Scienze Biologiche, Università degli Studi di Catania.
A.A. 2019/2020 – 2022/23 Cultore di materia per l’insegnamento “Citologia e Istologia” (SSD BIOS-04/A) - CdL in Scienze Biologiche, Università degli Studi di Catania.
A.A. 2019/2020 – 2022/23 Cultore di materia per l’insegnamento “Biologia della Riproduzione e del Differenziamento” (SSD BIOS-04/A) - CdL in Biologia Sanitaria e Cellulare –Molecolare, Università degli Studi di Catania.
A.A 2019/2020 – 2022/23 Cultore di materia per l’insegnamento “Biotecnologie della Riproduzione”- CdL in Biologia Sanitaria e Cellulare –Molecolare, Università degli Studi di Catania.
La mia attività di ricerca è focalizzata sulla valutazione della tossicità degli xenobiotici utilizzando modelli animali (Danio rerio, Mytilus galloprovincialis e Artemia salina,) per valutazioni ecotossicologiche, ma anche per indagare la loro potenziale attività da interferenti endocrini. In particolare, l’attività di ricerca è rivolta agli effetti sulla fertilità maschile e femminile attraverso saggi di embriotossicità e spermiotossicità.