c.i. PROGETTAZIONE MOLECOLARE E CHIMICA INORGANICA SUPRAMOLECOLARE
Modulo PROGETTAZIONE MOLECOLARE

Anno accademico 2026/2027 - Docente: COSIMO GIANLUCA FORTUNA

Risultati di apprendimento attesi

Il corso intende introdurre i fondamenti della Chimica Supramolecolare, con attenzione agli aspetti inorganici, attraverso lo studio delle forze e delle interazioni non covalenti, dei fenomeni di auto-assemblaggio e del ruolo degli ioni metallici nella formazione di strutture funzionali. Saranno discussi esempi tratti da sistemi presenti in biologia e in natura, per comprendere come i principi supramolecolari regolino la creazione di architetture complesse. Saranno illustrate le logiche della progettazione supramolecolare e come tradurre i principi teorici in sintesi di specie con proprietà chimico-fisiche mirate.

In accordo con i Descrittori di Dublino, il corso contribuisce a sviluppare:

  • Conoscenza e comprensione: principi gerarchici, equilibrio termodinamico e cinetico, ruolo delle conformazioni nel modulare le proprietà dei polimeri.

  • Capacità applicative: utilizzo delle conoscenze acquisite tramite esempi tratti da testi e letteratura scientifica.

  • Autonomia di giudizio: valutazione critica dei processi logico-deduttivi impiegati nella progettazione supramolecolare.

  • Abilità comunicative: esposizione chiara e rigorosa di concetti scientifici e percorsi logici.

  • Capacità di apprendimento: sviluppate attraverso discussioni in aula e verificate mediante esame orale.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

I metodi didattici adottati durante il corso comprendono lezioni frontali, partecipate e/o cooperative, finalizzate all’acquisizione delle conoscenze di Chimica Inorganica Supramolecolare (per un totale di 21 ore). Sono inoltre previste esercitazioni pratiche, attività di ricerca individuale e lavori di gruppo, mirati a sviluppare la capacità di applicare in modo critico e consapevole le conoscenze di base acquisite.

Prerequisiti richiesti

Sono richieste conoscenze in Chimica inorganica, Chimica Organica, Chimica Fisica e Chimica Analitica.

Frequenza lezioni

La frequenza è regolata dal regolamento didattico del Corso di Laurea, ma una partecipazione assidua e costante aumenta significativamente la comprensione della materia e le probabilità di successo nell’esame.

Contenuti del corso

La Chimica Inorganica Supramolecolare: definizione e cenni storici; ambiti di studio, con particolare attenzione alle differenze e connessioni tra chimica molecolare e chimica supramolecolare.

Principi alla base della Chimica Supramolecolare:  interazioni elettrostatiche, di Van der Waals, di dispersione, di stacking, legami a idrogeno, effetto idrofobo; effetti del solvente. Effetti chelato, macrociclico, criptato; cooperatività. Concetto di preorganizzazione molecolare. Aspetti termodinamici e cinetici.

Riconoscimento molecolare e autoassemblaggio: sistemi molecolari auto-assemblanti; architetture molecolari e relazioni struttura-proprietà. recettori per cationi (calixareni, siderofori); serie Hofmeister; recettori per anioni; principi di design molecolare.

Nanosistemi supramolecolari: i principali nanosistemi e strategie di costruzione.

Principali applicazioni: catalisi; applicazioni biomediche, sensing e dispositivi sensoriali, macchine molecolari, naturali e artificiali.

Testi di riferimento


Appunti e dispense fornite dal docente

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Rappresentazione molecolare (grafi, fingerprint, MIF) e minimizzazione molecolare.
2Descrittori molecolari 3D: il metodo VolSurf. 
3Applicazioni del metodo VolSurf nel campo dell'ADME 
4Il metodo Flap per il calcolo della similarità molecolare. 
5Il metodo Flap per il calcolo dell'affinità con macromolecole. 
6Esercitazioni al computer.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame orale sarà articolato in due parti:

1) Presentazione individuale

  • Ogni studente preparerà una presentazione PowerPoint su un argomento di chimica inorganica supramolecolare concordato con il docente.

  • Contenuti: caratteristiche chimico-fisiche, meccanismi di autoassemblaggio, interazioni non covalenti, applicazioni.

  • Valutazione: capacità di analizzare criticamente la letteratura, conoscenza dei meccanismi, discussione dei dati e applicazione delle conoscenze a nuovi argomenti.

2) Discussione teorica

  • Domande del docente basate sul programma del corso.

  • Obiettivo: verificare la comprensione dei concetti fondamentali, delle interazioni non covalenti, dell’autoassemblaggio e della chimica dei metalli nei sistemi supramolecolari.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Concetti di complementarietà e preorganizzazione;

Effetti chelato; macrociclico e criptato; Cooperatività; tecniche per lo studio di sistemi supramolecolari; Hofmeister series; Recettori per il binding di cationi; Recettori per il binding di aninoni; Spiegare il concetto di autoassemblaggio in Chimica Supramolecolare e descrivere come le interazioni non covalenti guidano la formazione di strutture ordinate; Fornire un esempio di sistema naturale o inorganico in cui l’autoassemblaggio gioca un ruolo fondamentale.

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