MORFOLOGIA E FISIOLOGIA VEGETALE 1Modulo MORFOLOGIA VEGETALE
Anno accademico 2026/2027 - Docente: STEFANIA CATARARisultati di apprendimento attesi
Conoscenza e comprensione. Al termine del corso e con il superamento dell'esame, lo studente sarà in grado di:
- descrivere l'organizzazione della cellula vegetale, con particolare riferimento a struttura e funzioni di parete cellulare, plastidi e vacuolo;
- riconoscere e descrivere i tessuti vegetali meristematici (primari e secondari) e adulti (tegumentali, parenchimatici, meccanici, conduttori e secretori);
- illustrare la struttura morfologica e anatomica, primaria e secondaria, di fusto, radice e foglia in Gimnosperme, Dicotiledoni e Monocotiledoni;
- descrivere la struttura del seme (tegumenti, embrione, endosperma e perisperma), le sostanze di riserva e la loro localizzazione, e gli aspetti morfologici della germinazione.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Al termine del corso e con il superamento dell'esame, lo studente sarà in grado di:
- osservare al microscopio ottico preparati vegetali e riconoscere tessuti e sezioni anatomiche di organi vegetativi, semi e frutti;
- correlare le caratteristiche morfologiche e anatomiche osservate con la funzione, con lo stadio di sviluppo della pianta e con i principali adattamenti ambientali (ad es. anatomia fogliare di piante xerofite e idrofite, struttura del tegumento seminale e imbibizione).
Autonomia di giudizio. Lo studente acquisisce la capacità di:
- valutare in modo autonomo le caratteristiche istologiche e anatomiche di un preparato;
- individuare i criteri diagnostici per il suo riconoscimento;
- collegare la struttura osservata alla funzione.
Queste capacità si sviluppano con le esercitazioni di laboratorio e con la discussione guidata in aula di immagini e preparati microscopici.
Abilità comunicative. Lo studente sviluppa la capacità di descrivere le strutture osservate con proprietà di linguaggio e con una terminologia botanica e anatomico-vegetale rigorosa e appropriata. Le occasioni sono le interazioni orali durante lezioni e laboratori e la descrizione dei preparati e degli argomenti del programma in sede d'esame.
Capacità di apprendimento. Lo studente acquisisce la capacità di consultare e comprendere in autonomia testi scientifici, atlanti di anatomia vegetale e materiale bibliografico integrativo, per approfondire la botanica strutturale. Questa capacità è la base per lo studio della fisiologia vegetale nel modulo successivo.
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Il modulo (3 CFU, 26 ore) si articola in:
- Lezioni frontali (2 CFU = 14 ore): lezioni con presentazioni multimediali (slide in PowerPoint), integrate da schemi alla lavagna. L'approccio è interattivo e punta a stimolare il ragionamento sulle relazioni tra forma, struttura anatomica, funzione e ambiente.
- Esercitazioni di laboratorio (1 CFU = 12 ore): uso del microscopio ottico; osservazione e riconoscimento di tessuti, sezioni anatomiche di organi vegetativi, semi e frutti.
I materiali didattici (presentazioni) saranno resi disponibili agli studenti sulla piattaforma informatica adottata dall'Ateneo.
Prerequisiti richiesti
Per affrontare proficuamente i contenuti del modulo di Morfologia Vegetale è opportuno che lo studente possieda le seguenti conoscenze pregresse:
- Utili: nozioni elementari di Botanica (differenza tra organismi procarioti ed eucarioti, principali gruppi vegetali, ciclo vitale delle piante a seme).
- Importanti: conoscenze di base di Citologia (organizzazione della cellula eucariotica, struttura e funzione degli organelli, divisione cellulare: mitosi e meiosi).
- Indispensabili: concetti fondamentali di Chimica generale e organica (legami chimici, struttura delle principali macromolecole biologiche: polisaccaridi, lipidi, proteine).
Frequenza lezioni
La frequenza del corso è obbligatoria e si intende acquisita se lo studente ha frequentato almeno il 65% delle ore curriculari previste dalla disciplina.
Contenuti del corso
Il corso affronta la biologia strutturale delle piante a cormo ai tre livelli di indagine: cellula, tessuto e organo. Le strutture sono messe costantemente in relazione con le funzioni e con l'ambiente. È previsto un approfondimento dedicato al seme, quale base morfo-anatomica per lo studio della fisiologia del seme nel modulo di Fisiologia Vegetale. I contenuti si articolano nei seguenti nuclei tematici:
– Citologia: la cellula vegetale; struttura e funzioni della parete cellulare (parete primaria e secondaria, modificazioni secondarie), dei plastidi (tipi, origine e interconversioni) e del vacuolo.
– Istologia:
- tessuti meristematici primari e secondari (meristemi apicali, cambio cribro-vascolare, fellogeno);
- tessuti adulti tegumentali (epidermide, stomi, tricomi, sughero), parenchimatici, meccanici (collenchima e sclerenchima), conduttori (xilema e floema) e secretori (cenni).
– Organografia del fusto: accrescimento; struttura morfologica e anatomica, primaria e secondaria, in Gimnosperme, Dicotiledoni e Monocotiledoni; il legno.
– Organografia della radice: apparato radicale; struttura primaria e secondaria; origine delle radici laterali.
– Organografia della foglia: origine, differenziazione e anatomia dei diversi tipi di foglia; adattamenti morfo-anatomici all'ambiente (foglie xeromorfe, idromorfe, anatomia di Kranz).
– Il seme (approfondimento morfo-anatomico):
- struttura del seme: tegumenti/episperma, embrione, endosperma e perisperma;
- semi albuminati ed esalbuminati;
- sostanze di riserva e loro localizzazione;
- morfologia e anatomia del pericarpo e del frutto in relazione all'imbibizione e alla dispersione;
- aspetti morfologici della germinazione, dall'imbibizione all'emergenza della plantula.
Testi di riferimento
- Ray F. Evert, Susan E. Eichhorn. La biologia delle piante di Raven. Zanichelli.
- A. M. Smith et al. Biologia delle piante, vol. 1. Zanichelli.
- A. Speranza, G. L. Calzoni. Struttura delle piante in immagini. Guida all'anatomia microscopica delle piante vascolari. Zanichelli (consigliato per il laboratorio).
Programmazione del corso
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | La cellula vegetale: parete cellulare, plastidi, vacuolo | Testo 1: cap. 3 |
| 2 | Tessuti meristematici primari e secondari | Testo 1: cap. 23 |
| 3 | Tessuti tegumentali, parenchimatici e meccanici | Testo 1: cap. 23 |
| 4 | Tessuti conduttori (xilema e floema); cenni sui tessuti secretori | Testo 1: cap. 23 |
| 5 | Radice: apparato radicale, struttura primaria e secondaria | Testo 1: cap. 24 |
| 6 | Fusto: struttura primaria in Gimnosperme, Dicotiledoni e Monocotiledoni | Testo 1: cap. 25 |
| 7 | Fusto: struttura secondaria e legno | Testo 1: cap. 26 |
| 8 | Foglia: origine, differenziazione, anatomia e adattamenti | Testo 1: cap. 25 |
| 9 | Il seme: struttura, sostanze di riserva, pericarpo e frutto | Testo 1: capp. 20, 22 |
| 10 | Aspetti morfologici della germinazione | Testo 1: cap. 22 |
| 11 | Laboratorio: il microscopio ottico; riconoscimento dei tessuti | Testo 3 |
| 12 | Laboratorio: sezioni di fusto, radice e foglia; semi | Testo 3 |
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica mira ad accertare due aspetti:
- il livello di conoscenza e comprensione delle strutture citologiche, istologiche e anatomiche delle piante, compresa la morfologia del seme;
- la capacità di applicare tali conoscenze nell'analisi microscopica e di correlare le strutture con le funzioni e con l'ambiente.
Il modulo fa parte dell'esame unico di Morfologia e Fisiologia Vegetale. La valutazione del modulo si articola in due momenti distinti: una prova pratica e un colloquio orale.
Prova pratica:
- Struttura: riconoscimento al microscopio ottico di un preparato istologico o anatomico (tessuto o sezione di organo vegetativo, seme o frutto), con descrizione delle strutture osservate.
- Finalità: valutare la capacità di individuare i criteri diagnostici e di riconoscere correttamente il preparato. Il superamento della prova pratica è propedeutico al colloquio orale.
Colloquio orale: verte sugli argomenti del programma. Verifica:
- la conoscenza dei contenuti;
- la capacità di correlare struttura e funzione;
- la proprietà di linguaggio scientifico, il rigore del lessico botanico, la chiarezza espositiva e la capacità di argomentare e collegare i concetti.
La valutazione del modulo concorre al voto finale dell'esame integrato con il modulo di Fisiologia Vegetale. Ove necessario, la verifica potrà svolgersi anche per via telematica.
La votazione è espressa in trentesimi secondo il seguente schema:
Non idoneo
- Conoscenza e comprensione dell'argomento: significative carenze e imprecisioni.
- Capacità di analisi e sintesi: irrilevanti, frequenti generalizzazioni.
- Utilizzo di riferimenti: completamente inappropriato.
18–20
- Conoscenza e comprensione dell'argomento: molto modesta, imperfezioni evidenti.
- Capacità di analisi e sintesi: appena sufficienti.
- Utilizzo di riferimenti: appena appropriato.
21–23
- Conoscenza e comprensione dell'argomento: conoscenza poco più che sufficiente.
- Capacità di analisi e sintesi: discreta capacità di analisi e sintesi; argomenta in modo logico e coerente.
- Utilizzo di riferimenti: utilizza le referenze standard.
24–26
- Conoscenza e comprensione dell'argomento: conoscenza buona.
- Capacità di analisi e sintesi: buone capacità di analisi e di sintesi; gli argomenti sono esposti coerentemente.
- Utilizzo di riferimenti: utilizza le referenze standard.
27–29
- Conoscenza e comprensione dell'argomento: conoscenza più che buona.
- Capacità di analisi e sintesi: notevoli capacità di analisi e di sintesi.
- Utilizzo di riferimenti: ha approfondito gli argomenti.
30–30 e lode
- Conoscenza e comprensione dell'argomento: conoscenza ottima.
- Capacità di analisi e sintesi: notevoli capacità di analisi e di sintesi.
- Utilizzo di riferimenti: significativi approfondimenti.
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
Esempi di quesiti per la prova pratica:
– Riconoscere al microscopio il preparato e indicare se si tratta di fusto, radice o foglia, di Dicotiledone o Monocotiledone, in struttura primaria o secondaria, motivando la risposta con i caratteri diagnostici osservati.
– Riconoscere il tessuto osservato (ad es. collenchima, sclerenchima, xilema, floema, sughero) e descriverne le caratteristiche distintive.
– Osservare la sezione di un seme e individuare tegumento, embrione e tessuto di riserva.Esempi di domande per l'esame orale:
– Descrivere le diverse tipologie di plastidi e le loro modalità di interconversione.
– Confrontare la struttura primaria del fusto nelle Dicotiledoni e nelle Monocotiledoni.
– Descrivere l'attività del cambio cribro-vascolare e del fellogeno, e spiegare come si forma la struttura secondaria del fusto.
– Descrivere la struttura del seme e spiegare in che modo il tegumento seminale e il pericarpo influenzano l'imbibizione e la disseminazione.