ANATOMIA COMPARATA ED EVOLUZIONE BIOLOGICA 3
Modulo ANATOMIA COMPARATA

Anno accademico 2026/2027 - Docente: VENERA FERRITO

Risultati di apprendimento attesi

Obiettivi formativi dell'insegnamento - L'insegnamento intende fornire un quadro approfondito dell'organizzazione anatomica e  morfo-funzionale dei vertebrati utilizzando un approccio comparativo. Saranno a tal fine presi in considerazione caratteri macro e microscopici dei sistemi d'organo attraverso la descrizione teorica di ciascun apparato in un contesto evolutivo. La teoria sarà supportata dalla visione di materiale anatomico  nelle ore previste per i laboratori. L'obiettivo formativo è far acquisire agli studenti dettagliate conoscenze morfo-funzionali relative al sub-phylum dei Vertebrati utilizzando i concetti di base delle indagini comparative come metodologia scientifica. 

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e capacità di comprensione - Al termine del corso lo studente dovrà dimostrare di comprendere l'organizzazione anatomica e morfo-funzionale dei gruppi appartenenti al sub-phylum dei Vertebrati attraverso una prospettiva comparativa ed evolutiva. Conoscere le fasi fondamentali dello sviluppo embrionale, dalla gametogenesi all'organogenesi nei vertebrati. Identificare le caratteristiche macroscopiche e microscopiche dei diversi sistemi d'organo. Interpretare la diversità morfologica dei Vertebrati all'interno di un corretto contesto filogenetico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione - Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di utilizzare i concetti metodologici dell'indagine comparativa come strumento scientifico per analizzare le strutture anatomiche animali; di correlare le nozioni di anatomia descrittiva e di embriologia per interpretare le tappe e i meccanismi dell'evoluzione dei Vertebrati; di applicare le conoscenze dell'anatomia descrittiva e della funzione degli organi nel riconoscimento e descrizione di preparati e modelli anatomici osservati durante le sessioni di laboratorio. Applicare i modelli di circolazione, respirazione ed osmoregolazione per spiegare l'adattamento dei diversi taxa a specifici ambienti (acque dolci, marine o ambiente terrestre).

Autonomia di giudizio - Al termine del corso lo studente dovrà dimostrare di essere in grado  di valutare autonomamente i meccanismi biologici ed ecologici che guidano i processi evolutivi e adattativi negli animali; di interpretare le modificazioni strutturali degli organi come risposte funzionali alle pressioni selettive dell'ambiente; di formulare giudizi critici sulle relazioni di omologia e analogia tra le componenti anatomiche di classi diverse di Vertebrati.

Abilità comunicative - Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di esporre in modo chiaro, rigoroso e strutturato la diversità morfo-funzionale dei Vertebrati nel contesto filogenetico; di utilizzare in modo appropriato la terminologia tecnico-scientifica specifica dell'anatomia comparata e della biologia dello sviluppo; di descrivere con proprietà di linguaggio scientifico i processi biologici complessi.

Capacità di apprendimento - Al termine del corso lo studente dovrà aver sviluppato autonomia nella consultazione e nello studio dei testi scientifici avanzati di anatomia oltre che capacità di aggiornamento metodologico integrando le conoscenze anatomiche macroscopiche con i risultati di nuove indagini  condotte nell'ambito dell'embriologia molecolare e della filogenesi.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Lezioni frontali ed esercitazioni in aula.

Prerequisiti richiesti

Conoscenza di nozioni di Zoologia sistematica dei Vertebrati e della Biologia dello sviluppo

Frequenza lezioni

Frequenza obbligatoria

Contenuti del corso

Introduzione allo studio dell'anatomia comparata. Cenni di sistematica e filogenesi dei Vertebrati. Lineamenti fondamentali dell'embriogenesi dei Vertebrati. Unità di struttura dei Vertebrati e loro piano organizzativo. Tegumento: struttura e funzione del tegumento e dei suoi derivati. Apparato scheletrico: generalità sulla colonna vertebrale. Anatomia e sviluppo delle vertebre. Organogenesi e anatomia del neurocranio. Dermatocranio. Splancnocranio. Scheletro appendicolare. Apparato circolatorio: organogenesi, morfologia ed evoluzione del cuore. Evoluzione del sistema degli archi aortici. Circolazione semplice, circolazione doppia e incompleta e circolazione doppia e completa. Apparato urinario: organogenesi dell'apparato urinario dei vertebrati. Cenni sulla funzione renale. Struttura del rene degli anamni e degli amnioti. Sistema nervoso: Organogenesi, anatomia ed evoluzione del sistema nervoso centrale. Sistema nervoso periferico. Organi di senso: Organogenesi e anatomia dell'occhio. Organogenesi e anatomia dell'organo stato-acustico.

Testi di riferimento

I - Stingo et al., Anatomia Comparata. Edi. Ermes

II - Liem et al., Anatomia comparata dei Vertebrati una visione funzionale ed evolutiva. EdiSES.

III - E. Giavini, E. Menegola, Manuale di Anatomia Comparata. EdiSES

IV - G.C.Kent, Anatomia comparata dei Vertebrati. Ed Piccin.

V - Materiale didattico fornito dal docente (quanto proiettato a lezione)

VI - Kardong K.V., Vertebrates- Comparative Anatomy, Function, Evolution. Ed. Mc Graw Hill

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1  I Cordati    V - I Cap. 2
2Storia evolutiva dei VertebratiV - I Cap. 2
3Concetti generali di EmbriologiaV - I Cap. 3
4I primi stadi dello sviluppo dei VertebratiV - I Cap. 3
5Piano organizzativo dei vertebratiV - I Cap. 1
6Apparato tegumentario: tegumento dei Vertebrati primitivamente acquaticiV - I Cap. 4
7Apparato tegumentario: tegumento dei Vertebrati terrestri ectotermiV - I Cap. 4
8Apparato tegumentario: tegumento dei Vertebrati terrestri endotermiV - I Cap. 4
9Generalità sull'apparato scheletricoV - I Cap. 5
10Cranio: sviluppo della scatola cranica e dello splancnocranioV - I Cap. 5
11Evoluzione dello splancnocranio: comparsa delle mascelleV - I Cap. 5
12Sospensione delle mascelle al cranioV - I Cap. 5
13Evoluzione della scatola cranica propriamente dettaV - I Cap. 5
14Evoluzione del dermatocranioV - I Cap. 5
15Sviluppo embrionale delle vertebreV - I Cap. 5
16Organogenesi del cuore V - I Cap. 7
17Evoluzione della cavità cardiaca V - I Cap. 7
18Evoluzione del sistema arterioso V - I Cap. 7
19Evoluzione degli archi aorticiV - I Cap. 7
20Evoluzione del sistema venoso V - I Cap. 7
21Evoluzione del sistema linfaticoV - I Cap. 7
22Modelli di circolazione sanguigna V - I Cap. 7
23Sistema renale: generalità V- I Cap. 10
24Origine embrionale delle strutture renaliV- I Cap. 10
25Struttura del nefrone V- I Cap. 10
26Osmoregolazione dei pesci V- I Cap. 10
27Escrezione dei prodotti azotati V- I Cap. 10
28Sistema nervoso: generalità V - I Cap.14
29Sviluppo del sistema nervoso V - I Cap.14
30Midollo spinale: generalità, nervi spinali ed evoluzioneV - I Cap.14
31Midollo allungato V - I Cap.14
32CervellettoV - I Cap.14
33MesencefaloV - I Cap.14
34DiencefaloV - I Cap.14
35TelencefaloV - I Cap.14
36Nervi craniciV - I Cap.14
37Sviluppo embrionale dell'occhioV - I Cap.14
38Sviluppo embrionale dell'orecchio interno (apparato vestibolare e uditivo)V - I Cap.14

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame orale finale sarà preceduto da una prova scritta preliminare, con 10 quesiti a risposta multipla, 2 a risposta aperta e 1 schema. Ciascuna risposta multipla sarà valutata 1 punto mentre le risposte alle domande aperte verranno valutate da 0 a 7 e lo schema da 0 a 6, considerando completezza e pertinenza della risposta.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

1. Esempio di domanda a risposta multipla:

Che cosa sono i placodi (1 risposta corretta):

a.Ispessimenti dell'endoderma localizzati nella regione del capo e del collo

b) Cellule sensoriali correlate agli organi di senso

c) Vescicole correlate agli organi di senso

d) Ispessimenti dell'ectoderma localizzati nella regione del capo e del collo

2. Esempio di domanda a risposta aperta:

Descrivere le varie tappe dell'organogenesi del metanefro.

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