GENETICA FORENSE

Anno accademico 2026/2027 - Docente: SALVATORE SACCONE

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e comprensione

Lo studente acquisirà conoscenze relative a:

  • principi della genetica molecolare applicati all’identificazione forense;
  • marcatori genetici (STR autosomici, Y-STR, DNA mitocondriale, SNP);
  • tecnologie di base per l’analisi del DNA (PCR, elettroforesi capillare, sequenziamento);
  • fondamenti di statistica forense;
  • principi di identificazione di specie animali mediante analisi del DNA e fondamenti dell'impiego degli insetti necrofagi nella stima dell'intervallo post-mortem (PMI);
  • aspetti normativi, etici e procedurali della genetica forense.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente sarà in grado di:

  • interpretare profili genetici forensi;
  • valutare la qualità e l’affidabilità dei campioni biologici;
  • applicare protocolli di base per l’analisi del DNA;
  • comprendere e discutere report genetici in ambito giudiziario;
  • identificare mediante analisi del DNA specie animali di interesse forense e interpretare dati entomologici di base ai fini della stima del PMI;
  • applicare corrette procedure di gestione e tracciabilità dei campioni biologici.

Autonomia di giudizio

Lo studente svilupperà capacità di:

  • valutare criticamente risultati genetici e possibili fonti di errore;
  • riconoscere i limiti delle evidenze genetiche;
  • valutare l'affidabilità e il significato delle evidenze biologiche nel contesto di un'indagine forense.

Abilità comunicative

Lo studente sarà in grado di:

  • utilizzare un linguaggio scientifico appropriato;
  • esporre risultati e interpretazioni in modo chiaro e rigoroso;
  • comprendere e discutere relazioni tecniche e perizie.

Capacità di apprendimento

Lo studente acquisirà strumenti per:

  • consultare letteratura scientifica e linee guida internazionali;
  • aggiornarsi sulle innovazioni tecnologiche (NGS, bioinformatica forense);
  • approfondire autonomamente tematiche interdisciplinari.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

L’insegnamento prevede:

  • Didattica Erogativa (DE): lezioni frontali;
  • Didattica Interattiva (DI): attività di laboratorio, esercitazioni e analisi di casi.

Le attività comprendono:

  • simulazioni di casi forensi;
  • interpretazione di dati genetici reali o simulati;
  • integrazione tra evidenze genetiche ed entomologiche.

Le attività didattiche sono progettate in modo integrato per favorire lo sviluppo di competenze applicative e interdisciplinari.

Informazioni per studenti con disabilità e/o DSA: A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. E' possibile rivolgersi anche al referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata - Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del dipartimento

Prerequisiti richiesti

Sono richieste conoscenze di base in:

  • genetica;
  • biologia cellulare;
  • principi di zoologia.

Tali conoscenze sono da considerarsi indispensabili per una piena comprensione del corso.

Frequenza lezioni

La frequenza è obbligatoria, come previsto dal Regolamento Didattico del Corso di Studio.
La partecipazione alle attività di laboratorio è fondamentale per l’acquisizione delle competenze pratiche previste.

Contenuti del corso

1. Sicurezza nei laboratori di genetica forense e gestione del campione. Norme di sicurezza nei laboratori biologici. DPI e DPC. Rischi biologici e chimici associati ai campioni forensi. Prevenzione della contaminazione del DNA. Procedure di raccolta, conservazione e trasporto dei campioni biologici. Catena di custodia e tracciabilità del campione. Smaltimento dei rifiuti biologici e chimici.

2. Introduzione alla genetica forense. Storia e sviluppo della disciplina. Applicazioni: identificazione personale, test di paternità, disastri di massa. Tipologie di prove biologiche.

3. Marcatori genetici. STR autosomici, Y-STR, DNA mitocondriale, SNPs e nuovi marcatori molecolari. Forensic DNA phenotyping: inferenza di caratteristiche fenotipiche e biogeografiche.

4. Tecniche di analisi del DNA. Estrazione e quantificazione del DNA. PCR multiplex. Elettroforesi capillare. Sequenziamento (Sanger, NGS).

5. Identificazione molecolare di specie animali ed entomologia forense. Il DNA genomico e il DNA mitocondriale nell’identificazione molecolare di specie. DNA barcoding e principali marcatori molecolari. Specie animali di interesse forense. Principi di entomologia forense. Ditteri necrofagi, identificazione molecolare delle specie e loro impiego nella stima dell'intervallo post-mortem (PMI).

6. Interpretazione dei risultati. Profili STR. Analisi di miscele. Contaminazione e degradazione del DNA. Software di analisi.

7. Statistica forense. Frequenze alleliche. Random Match Probability (RMP). Likelihood ratio. Database genetici.

8. Aspetti legali ed etici. Normativa nazionale e internazionale. Banche dati del DNA. Privacy e consenso informato. Ruolo del consulente tecnico.

9. Attività di laboratorio

  • estrazione e quantificazione del DNA
  • amplificazione mediante PCR di marcatori STR
  • analisi mediante elettroforesi (simulata o reale)
  • interpretazione di profili genetici
  • simulazione di un caso forense
  • identificazione molecolare di specie animali di interesse forense, con particolare riferimento agli insetti necrofagi;
  • interpretazione di un caso studio di entomologia forense per la stima del PMI

Testi di riferimento

  1. Butler JM – Forensic DNA Typing
  2. Goodwin W. et al. – An Introduction to Forensic Genetics

Articoli scientifici selezionati (genetica forense ed entomologia forense)

Materiale didattico fornito dal docente

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Sicurezza nei laboratori di genetica forense, gestione e tracciabilità del campione.
2Introduzione alla genetica forense e prove biologiche. 
3Marcatori genetici e forensic DNA phenotyping.
4Tecniche di analisi del DNA.
5Identificazione molecolare di specie animali, DNA barcoding ed entomologia forense.
6Interpretazione dei profili genetici e analisi delle miscele.
7Statistica forense. 
8Aspetti legali ed etici. 
9Attività di laboratorio integrate con gli argomenti teorici del corso.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame consiste in:

  • prova scritta con domande a risposta multipla e aperte;
  • prova pratica basata sull’analisi e interpretazione di dati sperimentali.

Criteri di valutazione

Saranno valutati:

  • conoscenza e comprensione dei contenuti;
  • capacità di applicazione e interpretazione;
  • capacità di integrazione interdisciplinare;
  • correttezza e proprietà del linguaggio scientifico.
  • pertinenza delle risposte;
  • chiarezza espositiva.

Informazioni per studenti con disabilità e/o DSA: A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. E' possibile rivolgersi anche al referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata - Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del dipartimento.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

  • Descrivere i principali marcatori genetici utilizzati in ambito forense
  • Interpretare un profilo STR semplice
  • Descrivere il ruolo degli insetti nella stima del PMI
  • Discutere le principali fonti di errore nelle analisi genetico-forensi
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