STRATIGRAFIA MICROPALEONTOLOGICA

Anno accademico 2026/2027 - Docente: ROSANNA MANISCALCO

Risultati di apprendimento attesi

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Il modulo ha l’obiettivo di far acquisire agli studenti le tecniche di utilizzo dei foraminiferi per usi stratigrafici. 

In particolare, e con riferimento ai Descrittori di Dublino, il corso si propone di fornire le seguenti

conoscenze e capacità.

Conoscenza e capacità di comprensione

Alla fine del corso lo studente conoscerà:

1)  i metodi di analisi e riconoscimento di taxa significativi appartenenti ai foraminiferi; 

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Alla fine del corso lo studente sarà in grado di:

2) condurre analisi micropaleontologiche finalizzate alla datazione delle successioni sedimentarie, con particolare riferimento al Neogene. 

Autonomia di giudizio

Attraverso l'analisi di numerosi esempi, lezioni pratiche e sul campo, lo svolgimento di esercizi, lo studente sarà in grado di utilizzare adeguate tecniche di indagine di laboratorio e di terreno.

Abilità comunicative

Lo studente acquisirà le necessarie abilità comunicative ed il linguaggio tecnico e scientifico.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Per quanto riguarda le lezioni frontali, l'insegnamento verrà impartito in aula, con l'ausilio della proiezione di slides in formato power-point. Il laboratorio sarà effettuato con l'ausilio di microscopi ottici, con ingrandimenti adeguati all'osservazione dei foraminiferi. Il laboratorio verterà anche sui metodi di preparazione dei sedimenti per l'analisi al microscopio dei foraminiferi. Il corso è English friendly: la docente fornirà materiale in lingua inglese e approfondimenti scientifici su richiesta.

Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto dichiarato in precedenza, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel syllabus.

Prerequisiti richiesti

• Aver acquisito i concetti basilari di Stratigrafia con particolare riferimento alle Unità Stratigrafiche e ai concetti di Omotassia e Correlazione Bio- e Crono-Stratigrafica.

• Avere familiarità con il microscopio ottico polarizzatore.

Frequenza lezioni

La frequenza di tutti gli insegnamenti è obbligatoria. La frequenza si intende acquisita se lo studente ha frequentato almeno il 70% delle ore curriculari previste dalla disciplina, su ciascuna delle tipologie di cfu previste dall’insegnamento. 

Contenuti del corso

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Introduzione

Definizione e scopi della Stratigrafia Micropaleontologica. Principi di biostratigrafia; concetto di fossile guida; la correlazione stratigrafica. Tipi di biorizzonti e loro individuazione. Gli schemi biostratigrafici. La biostratigrafia integrata. Metodi di analisi biostratigrafiche qualitative e quantitative. Correlazione tra biostratigrafia, Scala del Tempo Geologico (GTS) e Scala delle Inversioni di Polarità Magnetiche (GPTS).

Foraminiferi 

Generalità sui foraminiferi. Utilizzo dei foraminiferi in stratigrafia. Cenni di utilizzo dei foraminiferi per ricostruzioni paleoambientali e paleoecologiche.

Laboratorio

Ricostruzioni stratigrafiche (log) di successioni in affioramento, pozzo e carote.

Tecniche di campionamento a fini biostratigrafici.

Preparazione di lavati per l’osservazione dei foraminiferi al microscopio ottico.

Riconoscimento al microscopio ottico di foraminiferi, con particolare riferimento ai taxa utilizzati per la stratigrafica dell’intervallo Neogenico-Quaternario.

Redazione di un report bio-cronostratigrafico.

Testi di riferimento

1) BOLLI H.M. & SAUNDERS J.B. (1985) - Oligocene to Holocene low latitude planktic foraminifera. In: H.M. BOLLI, J.B. SAUNDERS, & K. PERCH-NIELSEN. (Eds.): “Plankton Stratigraphy”. Cambridge University Press, 155-262.

2) IACCARINO S. (1985) – Mediterranean Miocene and Pliocene planktic foraminifera. In: H.M. BOLLI, J.B. SAUNDERS, & K. PERCH-NIELSEN. (Eds.): “Plankton Stratigraphy”. Cambridge University Press, 283-314.

3) CITA M.B. Guida allo studio delle micropaleontologia. Milano, La Goliardica.

4) IACCARINO S. & PEMOLI SILVA I. Practical Manual of Oligocene to Middle Miocene Planktonic Foraminifera.

5) IACCARINO S. & PEMOLI SILVA I. Practical Manual of Neogene Planktonic Foraminifera.

6) MCGOWRAN B. Biostratigraphy. Microfossil and Geological Time. Cambridge University Press.

7) Appunti e slides. Pubblicazioni scientifiche.


AutoreTitoloEditoreAnnoISBN
Brian McGowranBiostratigraphy - Microfossils and Geological TimeCambridge University Press2008ISBN 978-0-521-83750-7

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Introduzione al corso, definizione e scopi della Stratigrafia Micropaleontologica3
2Richiami di biostratigrafia: “fossile guida”, tipi di biozone, biorizzonti. 3
3Riconoscimento dei bioeventi su base qualitativa e quantitativa (metodi di conteggio per le analisi biostratigrafiche)3
4Generalità sui foraminiferi. Utilizzo dei foraminiferi in stratigrafia.3
5Cenni di utilizzo dei foraminiferi per ricostruzioni paleoambientali e paleoeclimatiche.7
6Criteri di riconoscimento dei foraminiferi al microscopio ottico. Principi di classificazione: struttura della parete, avvolgimento e forma del guscio, margine del guscio e ornamentazioni.1,2,4,5
7Principali schemi biozonali basati sui foraminiferi, applicabili sia in aree oceaniche che in Mediterraneo, con particolare riferimento all’intervallo Neogenico-Quaternario.1,2,4,5
8Utilizzo dei principali schemi biozonali basati su foraminiferi e nannofossili (biostratigrafia integrata) per la datazione delle successioni.1,2,4,5
9Ricostruzione di una colonna stratigrafica e campionamento a fini biostratigrafici (in affioramento, pozzo o carota).7
10Preparazione di lavati per l’osservazione dei foraminiferi al microscopio ottico. 7
11Riconoscimento al microscopio ottico di selezionati gruppi di foraminiferi, con particolare riferimento ai taxa utilizzati per la stratigrafia dell’intervallo Neogenico-Quaternario. 1,2,4,5
12Preparazione di un report bio-cronostratigrafico.7

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame si articolerà in: una prova pratica - tempo massimo 2 ore (redazione di un report sulle attività di laboratorio, costruzione di un log stratigrafico, campionamento, analisi e redazione di un report bio-cronostratigrafico) ed una prova orale sui contenuti teorici.

La verifica dell’apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere.

A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata — Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento (https://www.cinap.unict.it/content/referenti).


Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Tutti gli argomenti trattati nel corso
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