PETROGRAFIA APPLICATA ALLE AREE URBNE
Anno accademico 2026/2027 - Docente: PAOLO MAZZOLENIRisultati di apprendimento attesi
Fornire le adeguate conoscenze e abilità riguardanti: a) la valutazione della vulnerabilità; b) lo stato diconservazione degli edifici anche di interesse storico- culturale in contesto urbano; c) i metodi di conservazionee protezione più idonei atti a minimizzare il rischio.
In riferimento ai “Descrittori di Dublino”, questo corso contribuisce a acquisire le seguenti competenze:
Conoscenza e comprensione: Le lezioni frontali contribuiranno a:
- Conoscere le proprietà geochimiche, mineralogiche e petrografiche dei materiali geologici ecomprenderne l'origine e le trasformazioni in contesti naturali e antropici.
- Comprendere i sistemi ambientali, le georisorse e il patrimonio geologico in relazione alla sostenibilità ealle interazioni con le attività antropiche.
- Conoscere le proprietà fisiche e petrofisiche dei materiali geologici e comprenderne la relazione con iparametri geofisici e le loro applicazioni in diversi contesti.
- Conoscere i metodi per la valutazione della pericolosità naturale e comprenderne le implicazioni per lagestione del rischio e la protezione del territorio.
- applicare tecniche di analisi geochimica, mineralogica e petrografica per caratterizzare composizione,origine e proprietà dei materiali geologici;
- tradurre le conoscenze geologiche in valutazioni operative a supporto della gestione sostenibile delterritorio e della valorizzazione delle georisorse e del patrimonio geologico;
- misurare e interpretare le proprietà fisiche e petrofisiche dei materiali geologici per comprenderne ilcomportamento in diversi contesti applicativi;
- valutare la pericolosità naturale mediante metodologie geofisiche e geologiche integrate, a supportodella gestione del rischio e della pianificazione territoriale.
Autonomia di giudizio, Abilità comunicative e Capacità di apprendimento: Il corso attraverso le lezionifrontali e l’attività sul terreno contribuirà alla acquisizione di:
- Capacità di assumere decisioni motivate in presenza di problemi complessi.
- Capacità di programmare e dirigere indagini, interventi e piani complessi sul territorio, anche finalizzatialla valutazione della pericolosità naturale.
- Capacità di analizzare, sintetizzare e comunicare in modo efficace risultati tecnico-scientifici ainterlocutori specialisti e non specialisti
- Capacità di lavorare in team multidisciplinari.
- Capacità di redigere documentazione tecnica (relazioni, report, mappe).attraverso le esercitazionipratiche in aula e in campo.
- Capacità di consultare autonomamente banche dati, letteratura scientifica e riferimenti normativi.
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Lo svolgimento dell'insegnamento avverrà attraverso lezioni frontali e attività sul terreno con la supervisionedel docente.
Qualora l’insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte lenecessarie variazioni rispetto a quanto sopra dichiarato, al fine di rispettare il programma previsto e riportatonel presente syllabus
Prerequisiti richiesti
Frequenza lezioni
Contenuti del corso
Introduzione al corso e richiamo delle principali nozioni di mineralogia e petrografia
Tipologie edilizie (concezione costruttiva, materiali, ecc.).
Caratterizzazione petrografica avanzata dei materiali lapidei naturali e artificiali utilizzati nell’edilizia storica.
Materiali lapidei naturali. Reperimento dei materiali. Cave locali storiche e moderne. Materiali lapidei naturalida restauro. Caratterizzazione dei materiali in cava. Caratterizzazione dei materiali in laboratorio. Degrado deimateriali lapidei naturali e studio delle modificazioni delle proprietà dei materiali a seguito dei processi didegrado.
Materiali lapidei artificiali. Criteri per la manifattura di materiali lapidei artificiali per l’edilizia storica. Criteri per lamanifattura di materiali lapidei artificiali da restauro. Degrado dei materiali lapidei artificiali e studio dellemodificazioni delle proprietà dei materiali a seguito dei processi di degrado per la valutazione della stabilità deimanufatti.
Concetto di rischio in ambito storico-artistico in contesto urbano (cenni sul rischio statico – strutturale, degradodel materiale legato a fenomeni correlati alla statica dei beni). Fattori intrinsechi ed estrinsechi che influenzanoil rischio.
Valutazione della vulnerabilità per i beni culturali in contesto urbano (livelli di esposizione; fattori antropici,meteoclimatici e geotecnico-strutturali; fattori territoriali ambientali; stato di conservazione del bene). Metodiper la valutazione della vulnerabilità degli edifici storici in ambiente urbano (sopralluoghi, campionamenti,mappature dei materiali lapidei e delle forme di degrado, Metodo di Fitzner, prove in situ). Metodi per lavalutazione degli effetti dell’interazione ambiente-strutture edilizie (campionamenti sui manufatti, croste nere,erosione, interazioni chimiche manufatto-agenti esogeni).
Metodi di laboratorio e in situ per la determinazione del degrado dei materiali lapidei naturali ed artificiali.
Diagnostica per la determinazione dello stato di conservazione dell’edilizia storica. Cenni di diagnosticamultispettrale per immagini (radiografia, termografia, fotografia multispettrale) - Metodi di intervento per laconservazione, la protezione e il restauro dei materiali utilizzati nell’edilizia storica e monitoraggio dell’efficaciadegli stessi. Cenni su prodotti consolidanti e protettivi.
Metodi di monitoraggio non distruttivi e non invasivi per il monitoraggio dell’efficacia degli interventi.
Esercitazioni sul terreno per identificazione e mappatura dei materiali lapidei e delle forme di degrado.
Cases histories
Testi di riferimento
Programmazione del corso
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | introduzione al corso. Concetto di rischio in ambitostorico-artistico | file 1 STUDIUM e Carta tematica di rischio vulcanico della Regione Sicilia. Costruzione di un modello di indagine a scala locale2007 (in biblioteca) |
| 2 | Caratterizzazione petrografica avanzata dei materialilapidei naturali e artificiali utilizzati nell’edilizia storica | file pdf MATERIALI LAPIDEI disponibile su STUDIUM pp 1-73 |
| 3 | Degrado dei materiali lapidei naturali e studio dellemodificazioni delle proprietà dei materiali a seguito deiprocessi di degrado per la valutazione della stabilità deimanufatti | file pdf MATERIALI LAPIDEI disponibile suSTUDIUM pp 1-73 |
| 4 | meccanismi del degrado | file 5 e 6 STUDIUM |
| 5 | Materiali lapidei. Durabilità delle rocce. Valutazione della vulnerabilità dei materiali lapidei | file 2, 3, 4 su STUDIUM |
| 6 | Metodi di analisi in situ delle forme di degrado e Metodo di Fitzner | file 8 Fitzner e pubblicazioni STUDIUM |
| 7 | cenni su prodotti consolidanti e protettivi | file 8, 9 e pdf MATERIALI LAPIDEI suSTUDIUM pp 116.129 |
| 8 | casi studio. Diagnostica per determinare lo stato di conservazione. Metodi per il monitoraggio dell'efficacia degli interventi | files 7 edifici romani, medievali e ottocenteschi + pubblicazioni STUDIUM |
| 9 | esercitazione sul terreno per identificazione e mappatura dei materiali lapidei e delle forme di degrado |
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
Esecuzione di una prova di mappatura del degrado con relazione scritta. L'esame orale verrà effettuato per chiarimenti o su richiesta dello studente
La verifica dell’apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere. A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata — Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento (https://www.cinap.unict.it/content/referenti)
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
- mappatura di un monumento
- interventi di restauro
- interpretazione dei processi di degrado