MUSEOLOGIA PALEONTOLOGICA E GEOSITI

Anno accademico 2026/2027 - Docente: EMANUELA DI MARTINO

Risultati di apprendimento attesi

A. Conoscenza e comprensione

Lo studente acquisirà una conoscenza approfondita dei principi della museologia paleontologica e della valorizzazione del patrimonio paleontologico, con particolare riferimento ai geositi fossiliferi e alle collezioni paleontologiche. Comprenderà i criteri di conservazione, gestione e comunicazione del patrimonio paleontologico, nonché il ruolo dei musei e dei geositi paleontologici nella ricerca, nella didattica e nella divulgazione scientifica.


B. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite per interpretare e valutare il patrimonio paleontologico e i geositi, e di tradurre i dati scientifici in strumenti operativi per la loro conservazione, gestione e valorizzazione. Sarà inoltre in grado di analizzare collezioni museali, database paleontologici e casi studio per supportare processi decisionali legati alla tutela e alla divulgazione scientifica.

 

C. Autonomia di giudizio

Lo studente svilupperà la capacità di analizzare criticamente problemi complessi legati alla conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio paleontologico e dei geositi, assumendo decisioni motivate sulla base di dati scientifici, criteri museologici e vincoli normativi. Tali competenze saranno sviluppate anche attraverso l’analisi di casi studio, esperienze museali e attività pratiche di valutazione di collezioni e siti paleontologici.


D. Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di analizzare, sintetizzare e comunicare in modo efficace risultati tecnico-scientifici relativi al patrimonio paleontologico a interlocutori specialisti e non specialisti. Sarà in grado di utilizzare linguaggi (scientifico e divulgativo) e strumenti di comunicazione diversi, inclusi supporti digitali, presentazioni multimediali e strumenti di storytelling applicati alla divulgazione paleontologica.


E. Capacità di apprendimento

Lo studente sarà in grado di consultare autonomamente banche dati paleontologiche e museali, letteratura scientifica e riferimenti normativi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio paleontologico. Svilupperà la capacità di aggiornare e approfondire le proprie conoscenze in modo autonomo, anche attraverso lo studio di casi museali, geositi e risorse digitali nazionali e internazionali.


Modalità di svolgimento dell'insegnamento

L'insegnamento prevede un totale di 57 ore di attività didattica erogata dal docente, di cui 21 ore di lezioni frontali e 36 ore di attività di laboratorio/escursioni, articolate come segue:


  • Lezioni frontali supportate da presentazioni PowerPoint e filmati.
  • Attività di laboratorio ed esercitazioni pratiche comprendono l’osservazione e l’analisi di materiale fossile, attività di catalogazione e studio del percorso di acquisizione dei reperti, dal recupero in campagna fino al loro ingresso e inserimento in una collezione museale. Le attività includono inoltre esercitazioni dedicate alla digitalizzazione 3D di reperti mediante strumenti open source e dispositivi mobili, alla progettazione espositiva e allo sviluppo di competenze di scientific storytelling applicato ai contesti paleontologici.
  • Seminari tenuti da ricercatori e curatori provenienti da musei di storia naturale italiani e internazionali, esperti nelle tematiche del corso. Gli studenti saranno coinvolti attivamente nella discussione critica dei contenuti presentati.
  • Visita ad un museo di storia naturale con collezioni paleontologiche da svolgersi in una data da concordare con gli studenti.
  • Visita ad un geosito paleontologico siciliano in una data da concordare con gli studenti.

Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto sopra dichiarato, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel presente syllabus.


Prerequisiti richiesti

Sono richieste conoscenze di base di paleontologia e stratigrafia. Tali contenuti verranno comunque brevemente ripresi all'inizio del corso e richiamati ogni qual volta l'argomento lo renda necessario.

Frequenza lezioni

È richiesta la partecipazione ad almeno il 70% delle ore complessive di didattica frontale e di laboratorio, come previsto dal regolamento didattico. La presenza sarà rilevata in aula dal docente.

Contenuti del corso

Origini e sviluppo della museologia paleontologica.

Origine dei musei di storia naturale e loro evoluzione storica, dai "cabinet de curiosités" alla nascita dei musei scientifici moderni. Evoluzione delle funzioni museali: conservazione, classificazione, ricerca, educazione, comunicazione scientifica e valorizzazione del patrimonio. Ruolo dei musei nella costruzione e diffusione del sapere paleontologico. Relazione tra collezioni paleontologiche, ricerca scientifica e attività di divulgazione.


Musei e collezioni.

Struttura, organizzazione e gestione dei musei di storia naturale con collezioni paleontologiche. Osservazione e analisi di Musei di Storia Naturale con collezioni paleontologiche di riferimento a livello nazionale e internazionale (visite virtuali e in presenza). Criteri di conservazione, catalogazione e valorizzazione delle collezioni paleontologiche. Introduzione ai principali sistemi di documentazione e alle banche dati museali nazionali e internazionali.

 

Geositi paleontologici.

Definizione e classificazione dei geositi paleontologici. Analisi di geositi paleontologici italiani e internazionali di rilevanza scientifica (visite virtuali e in presenza), con particolare riferimento ai fossil Lagerstätten. Analisi di iniziative di censimento e valorizzazione del patrimonio paleontologico a scala regionale e nazionale.


Tutela e gestione del patrimonio paleontologico.

Cenni al quadro normativo nazionale e internazionale relativo alla tutela dei beni e dei geositi paleontologici.

 

Paleontologia digitale e comunicazione scientifica.

Digitalizzazione del patrimonio paleontologico: strumenti e metodologie per la documentazione e l'accessibilità digitale del patrimonio fossile. Ruolo della paleoarte e dello storytelling nella comunicazione del patrimonio paleontologico.


Testi di riferimento

Slide delle lezioni, materiale didattico e pubblicazioni scientifiche fornite dal docente, da integrarsi con capitoli selezionati da:

  • AA VV. 2020. Manuale di Paleontologia, Fondamenti-Applicazioni. Edizioni Idelson-Gnocchi.
Ulteriori dettagli sono disponibili nella sezione “Programmazione del corso”.

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Introduzione al corso e presentazione del Syllabus. Richiami ai concetti fondamentali di paleontologia e stratigrafia necessari alla comprensione dei contenuti del corso.Slide delle lezioni; syllabus on-line.
2Origini e sviluppo della museologia paleontologica. Nascita ed evoluzione dei musei di storia naturale. Dalle collezioni private dei cabinet de curiosités alla museologia scientifica moderna. Slide delle lezioni; materiale didattico fornito dal docente.
3Evoluzione delle funzioni museali: conservazione, ricerca, classificazione, educazione, comunicazione e valorizzazione del patrimonio paleontologico. Ruolo dei musei nella costruzione del sapere scientifico e nella diffusione della cultura paleontologica. Rapporto tra collezioni, ricerca scientifica e divulgazione.Slide delle lezioni; materiale didattico fornito dal docente.
4Organizzazione, struttura e gestione dei musei di storia naturale.Slide delle lezioni; materiale didattico fornito dal docente.
5Osservazione e analisi di Musei di Storia Naturale con collezioni paleontologiche di riferimento a livello nazionale e internazionale (visite virtuali).Slide delle lezioni; materiale didattico fornito dal docente; consultazione on-line di siti web museali.
6Collezioni paleontologiche e percorso del reperto fossile: dal recupero in campagna, alla preparazione, catalogazione e documentazione, fino all’inserimento in collezione museale. Introduzione ai sistemi di catalogazione e alle principali banche dati museali nazionali e internazionali. Criteri di conservazione, gestione e valorizzazione delle collezioni paleontologiche in ambito museale.Slide delle lezioni; materiale didattico fornito dal docente; consultazione on-line di database museali.
7Definizione, classificazione e significato scientifico dei geositi paleontologici. Ruolo dei geositi nella ricostruzione paleoambientale e nella valorizzazione del patrimonio geologico-paleontologico. Slide delle lezioni; altro materiale didattico e pubblicazioni scientifiche fornite dal docente.
8Esempi di geositi paleontologici di rilevanza nazionale. Slide delle lezioni; altro materiale didattico e pubblicazioni scientifiche fornite dal docente.
9Esempi di geositi paleontologici di rilevanza internazionale e Fossil Lägerstatten.Slide delle lezioni; altro materiale didattico e pubblicazioni scientifiche fornite dal docente. AA VV. Manuale di Paleontologia, Fondamenti-Applicazioni Capitolo 3.
10Iniziative di censimento, tutela e gestione del patrimonio paleontologico a scala regionale e nazionale.Slide delle lezioni; materiale didattico fornito dal docente; consultazione on-line di siti web relativi a tali iniziative.
11Tutela e gestione del patrimonio paleontologico. Cenni al quadro normativo nazionale e internazionale per la protezione dei beni paleontologici e dei geositi.Slide delle lezioni; materiale didattico fornito dal docente inclusi i riferimenti normativi.
12Paleontologia digitale e comunicazione scientifica. Digitalizzazione del patrimonio paleontologico: strumenti, metodologie e applicazioni per la documentazione e l’accessibilità dei reperti fossili. Slide delle lezioni; altro materiale didattico e pubblicazioni scientifiche fornite dal docente. AA VV. Manuale di Paleontologia, Fondamenti-Applicazioni Capitolo 24; consultazione on-line di siti web dedicati.
13Ruolo della paleoarte e dello scientific storytelling nella comunicazione del patrimonio paleontologico. Strategie di divulgazione scientifica e costruzione di narrazioni museali.Slide delle lezioni;  altro materiale didattico e pubblicazioni scientifiche fornite dal docente; consultazione on-line di siti web dedicati.
14Visita ad un museo di Storia Naturale.—
15Visita a un geosito paleontologico siciliano.—

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’apprendimento sarà verificato tramite un esame orale finale, secondo il calendario ufficiale pubblicato sul sito del corso di studio. 


L’esame orale finale verterà sulla presentazione di un’attività di storytelling scientifico su un tema a scelta dello studente. Il tema potrà riguardare un reperto fossile, un geosito paleontologico o un contesto museale tra quelli esaminati durante il corso. La presentazione potrà essere svolta in formato PowerPoint o altro supporto comunicativo a scelta dello studente e concordato con il docente. La durata indicativa della prova è di 20–30 minuti, comprensivi di presentazione e discussione.


La prova ha l’obiettivo di accertare la capacità dello studente di comprendere, rielaborare e comunicare contenuti relativi alla museologia paleontologica e ai geositi, nonché di adattare il linguaggio e le modalità espositive in funzione del pubblico di riferimento. Saranno inoltre valutate la correttezza dei contenuti scientifici, la chiarezza espositiva e la capacità di sintesi.


La valutazione è espressa in trentesimi secondo il seguente schema:


Esame non superato
Lo studente non possiede le conoscenze minime richieste sugli argomenti trattati nel corso. Mostra difficoltà nella comprensione dei concetti fondamentali, nell'interpretazione dei contenuti scientifici e nell'utilizzo della terminologia di base. La presentazione risulta non coerente.

Voto 18–23
Lo studente possiede una conoscenza essenziale dei principali contenuti dell'insegnamento. È in grado di descrivere in modo semplice i concetti fondamentali mostrando limitate capacità di rielaborazione e di costruzione di uno storytelling coerente. L'esposizione risulta sufficientemente chiara, pur con un utilizzo talvolta impreciso del linguaggio scientifico e comunicativo.

Voto 24–27
Lo studente possiede una discreta conoscenza degli argomenti trattati ed è in grado di applicare le conoscenze acquisite alla costruzione di uno storytelling scientifico coerente. Dimostra una discreta capacità di collegamento tra i diversi argomenti del corso ed espone i contenuti in modo generalmente chiaro e corretto.

Voto 28–29

Lo studente possiede una buona conoscenza degli argomenti trattati ed è in grado di costruire uno storytelling efficace e ben strutturato. Dimostra capacità di collegamento tra tematiche diverse, autonomia di giudizio nella scelta delle modalità comunicative ed espone gli argomenti con chiarezza, efficacia e buona proprietà di linguaggio.

Voto 30 e 30 e Lode
Lo studente possiede una conoscenza approfondita e completa degli argomenti trattati. È in grado di costruire uno storytelling scientifico originale, accurato e criticamente strutturato, integrando in modo efficace contenuti museologici/paleontologici e comunicativi. Dimostra eccellenti capacità espositive, piena padronanza della terminologia della disciplina e notevole efficacia nella comunicazione adattata al pubblico di riferimento.


La verifica dell'apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica qualora le condizioni lo dovessero richiedere.


A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti con disabilità e/o DSA possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative, in base agli obiettivi didattici e alle esigenze specifiche del singolo. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata - Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del nostro Dipartimento, Prof. Gabriele Lanzafame (https://www.cinap.unict.it/content/referenti).

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

  • Presentazione di uno storytelling scientifico ad un tipo di pubblico selezionato dallo studente, su un reperto fossile/geosito paleontologico/museo e con uno strumento comunicativo a scelta dello studente.
  • Perché hai scelto questo reperto/sito/museo per il tuo storytelling?
  • Quali fonti hai usato per costruire il tuo storytelling?
  • Che tipo di pubblico hai immaginato e perché?
  • Qual è il messaggio principale che vuoi trasmettere al pubblico?
  • Quali difficoltà hai incontrato nel comunicare questo contenuto a un pubblico non esperto/esperto?
  • Cosa hai semplificato e cosa hai omesso per rendere la narrazione efficace?
  • Se dovessi rifare il lavoro, cosa cambieresti o miglioreresti?
  • Qual è l’età geologica del reperto/geosito che hai presentato?
  • Quali processi geologici e/o paleontologici hanno portato alla formazione del fossile/sito?
  • In che modo questo caso si collega ad altri geositi o temi trattati durante il corso?
  • Quali principi della museologia paleontologica emergono dal tuo lavoro?
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