RISCHI DI FRANE E ALLUVIONI
Anno accademico 2026/2027 - Docente: GIOVANNA PAPPALARDORisultati di apprendimento attesi
Il corso si propone di fornire una visione organica e multidisciplinare delle problematiche connesse al rischio idrogeologico ed ai cambiamenti climatici, nonché delle strategie di prevenzione, gestione e mitigazione dei relativi impatti. L’insegnamento mira a sviluppare negli studenti la capacità di interpretare criticamente dati e informazioni tecniche, valutare i fattori di rischio presenti sul territorio e adottare comportamenti consapevoli e responsabili nelle situazioni di emergenza e di esposizione ai pericoli naturali.
Al termine del percorso formativo, gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze relative a:
- i principali processi geomorfologici e idrologici che determinano il rischio idrogeologico;
- le cause, gli effetti e gli scenari associati ai cambiamenti climatici;
- processi legati al depauperamento del suolo e delle risorse idriche sotterranee (rischio desertificazione e rischio di insalinamento delle acque sotterranee);
- i fenomeni di dissesto del territorio, quali frane, alluvioni, erosione e instabilità dei versanti;
- gli strumenti di monitoraggio, previsione e valutazione della pericolosità e del rischio;
- la pianificazione territoriale e la gestione sostenibile delle risorse naturali;
Conoscenza e comprensione
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Autonomia di giudizio
Abilità comunicative
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
L'insegnamento si svolge prevalentemente attraverso lezioni frontali, supportate da presentazioni multimediali, materiale didattico e documentazione tecnica fornita dal docente. Durante il corso saranno sviluppati esempi applicativi ed esercitazioni finalizzate all'approfondimento degli argomenti trattati, anche mediante l'utilizzo di software specialistici di settore.
A supporto delle attività didattiche, il docente potrà presentare strumentazioni e metodologie comunemente impiegate nelle attività di monitoraggio, indagine e mitigazione del rischio idrogeologico, illustrandone il funzionamento e i principali ambiti applicativi.
Se le condizioni lo consentono si prevede di fare una escursione didattica su alcuni argomenti svolti durante il corso.
Sono inoltre previste attività pratiche e analisi di casi studio, volte a favorire l'applicazione delle conoscenze teoriche acquisite e a sviluppare le competenze operative necessarie per l'analisi, la valutazione e la gestione delle diverse tipologie di rischio idrogeologico.
Prerequisiti richiesti
Frequenza lezioni
La frequenza alle lezioni è obbligatoria come da regolamento didattico. Per gli studenti lavoratori si fa riferimento al regolamento didattico di Ateneo.
Contenuti del corso
Cambiamento climatico
- cause naturali e d antropiche
- effetti nelle risorse del suolo e delle acque sotterranee
- desertificazione e aridità
- insalinamento costiero
Rischio idrogeologico:
· Il rischio idrogeologico in Italia
· Il rischio idrogeologico ed il cambiamento climatico
· Normativa per il rischio idrogeologico in Italia
· Definizione del Piano Assetto Idrogeologico nella Regione Sicilia ed utilizzo
· Definizione di rischio secondo il rapporto dell’UNESCO
· Valutazione del rischio
Rischio di frana:
· Classificazione delle frane secondo Cruden e Varnes, 1996
· Cause predisponenti ed innescanti delle frane
Monitoraggio degli spostamenti in superficie con metodi topografici e da remoto
· Monitoraggio con strumentazioni in situ
· Studio di una frana, programmazione delle indagini e realizzazione del computo metrico
Rischio idraulico e alluvioni
· Pericolosità idraulica e rischio idraulico Dlgs. 49/2010
· Idrografia dei bacini e morfometria
· Aree di pertinenza idro-geomorfologica
· Piene, portate, e stima del trasporto solido
· Le conseguenze delle alluvioni nei paesi in via di sviluppo
·
· Opere per il controllo dell’erosione superficiale
· Sistemazione dei bacini idrografici
Testi di riferimento
- Geologia tecnica, Laura Scesi, Monica Papini, Paola Gattinoni, Laura Longoni, Casa Editrice Ambrosiana.
- Geologia Applicata all’ambiente, Paolo Canuti, Uberto Crescenti, Vincenzo Francani, Casa Editrice Ambrosiana
- Meccanica delle rocce, Alberto Bruschi, Dario Flaccovio Editore
- Fenomeni franosi, Maurizio Tanzini, Dario Flaccovio Editore
- MARCHETTI M. - Geomorfologia Fluviale. Pitagora Ed., Bologna
- Cruden D.M. & Varnes D.J., Landslides Types and Processes. In: Turner A.K. & Schuster R.L. (Eds.) Landslides: Investigation and Mitigation. Transportation Research Board Special Report 247. National Academy Press, WA, 36-75.
Programmazione del corso
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | Presentazione del programma, degli obiettivi e dei metodi di valutazione attraverso il syllabus. | Presentation of the programme, its objectives and assessment methods via the syllabus. |
| 2 | Il rischio idrogeologico in Italia · Il rischio idrogeologico ed il cambiamento climatico · Normativa per il rischio idrogeologico in Italia · Definizione del Piano Assetto Idrogeologico nella Regione Sicilia ed utilizzo Definizione di rischio secondo il rapporto dell’UNESCO | slide e materiale didatticoTesti: 1, 2, 4 |
| 3 | Classificazione delle frane secondo Cruden e Varnes,Cause predisponenti ed innescanti delle frane | slide e materiale didattico. Testi: 1, 2, 3,4 |
| 4 | Studio di una frana, programmazione delle indagini e realizzazione del computo metrico | slide e materiale didattico: Testi: 1, 2, 4 |
| 5 | Studio di un bacino idrografico.Pericolosità idraulica e rischio idraulico Dlgs. 49/2010 · Aree di pertinenza idro-geomorfologica · Le conseguenze delle alluvioni nei paesi in via di sviluppo | slide e materiale didattico. Testi: 6, 2, |
| 6 | Monitoraggio degli spostamenti in superficie con metodi topografici e da remoto · Monitoraggio con strumentazioni in situ · Opere per il controllo dell’erosione superficiale · Miglioramento delle caratteristiche fisico-meccaniche delle terre e delle rocce · Opere di contenimento · Interventi attivi e passivi in versanti rocciosi · Drenaggi superficiali e profondi · Sistemazione dei bacini idrografici | slide e materiale didattico.Testi: 1,2,3,4 |
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
L'apprendimento sarà verificato attraverso una prova orale sugli argomenti del corso, e alla discussione di un elaborato che sarà realizzato dal corsista di un caso pratico. Il corsista dovrà consegnare un elaborato scritto da inviare per mail qualche giorno prima della data prevista e scelta per l'esame. La stesura di tale elaborato sarà preventivamente illustrata nei suoi contenuti durante il corso, mostrando anche un esempio. I contenuti e la struttura dell’elaborato, che saranno illustrati e discussi dallo studente con la Commissione in sede di esame, costituiscono elementi rilevanti ai fini della valutazione finale. L’eventuale giudizio non pienamente positivo sull’elaborato non preclude la possibilità di sostenere l’esame orale, il cui esito terrà conto sia del livello di preparazione raggiunto sia delle capacità di sintesi, esposizione critica e collegamento interdisciplinare dimostrate dal candidato durante il colloquio. Nella valutazione complessiva saranno inoltre considerati l’impegno, la continuità nella partecipazione e l’interesse manifestati nel corso delle attività didattiche. Durante l’esame orale potrà essere richiesto di riportare per iscritto formule, definizioni o schemi relativi agli argomenti trattati, nonché di rappresentare a mano libera concetti, processi o applicazioni di carattere tecnico-professionale, al fine di verificare il livello di comprensione e la capacità di applicazione delle conoscenze acquisite. Il superamento della verifica finale consentirà di accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi del corso, con particolare riferimento alla comprensione dei fenomeni idrogeologici, alla capacità di valutarne il rischio e di individuare le più appropriate strategie di prevenzione e mitigazione.
Informazioni per studenti/esse con disabilità e/o DSA: a garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli/le studenti/esse interessati/e possono chiedere un colloquio personale con il docente al fine di programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in funzione degli obiettivi didattici e delle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata - Servizi per le Disabilità e/o i DSA, https://www.cinap.unict.it/) del Dipartimento, prof. Gabriele Lanzafame (https://www.cinap.unict.it/content/referenti).
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
- classificazione di Varnes
- equazione del rischio
- normativa
- programma indagini
- interventi di mitigazione del rischio di frana
- rischio idraulico
- studio di un bacino idrografico
- normativa PAI
- interventi di mitigazione del rischio idraulico
- monitoraggio