Giovanna Pappalardo

Ricercatrice di Geologia applicata [GEO/05]
Sezione di appartenenza: Scienze della Terra
Ufficio: Sezione Scienze della Terra
Email: pappalar@unict.it pappalardogiovanna@gmail.com
Telefono: +390957195715
Mobile: +39 3200854477
Sito web: www.dipbiogeo.unict.it/docenti/giovanna.pappalardo
Orario di ricevimento: Lunedì dalle 11:00 alle 13:00 preferibilmente previo contatto mail


  • La Dott.ssa Giovanna Pappalardo è nata a Catania il 24 ottobre 1969, nell’ A.A. 1993/1994 ha conseguito la Laurea in Scienze Geologiche presso l’Università degli Studi di Catania. 
  • Nel 1996 si è abilitata alla professione geologo ed è ad oggi inscritta all’ordine Regionale dei Geologi.
  • Nel 1999 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca: in “Evoluzione geologica di orogeni di tipo mediterraneo” - XI Ciclo, Università degli Studi di Catania. Tesi di dottorato dal tema “Studio di movimenti di versante nei settori interni ed esterni della Catena Appenninico-Maghrebide”. 
  • Dal 2 gennaio 2004 è Ricercatore Confermato del settore disciplinare GEO/05, Geologia Applicata presso l’Università di Catania.
  • Abilitata alla fascia di Professore Associato di Geologia Applicata GEO/05 alla ASN 2017.
  • Abilitata alla fascia di Professore Ordinario di Geologia Applicata GEO/05 alla ASN 2018.
  • Docente di Geologia Applicata (2004-2018), Idrogeologia (2004-2014), Rischi di Frane e meccanica delle rocce (2009-2018) e Geologia Ambientale presso l’Università di Catania.
  • Dal 2017 è Consigliere dell’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia (ORGS) (https://www.geologidisicilia.it/).
  • Dal 2015 fa parte del Consiglio Direttivo dell’Associazione Nazionale di Geologia Applicata ed Ambientale, fino al 2018 come Tesoriere (https://www.aigaa.org/gga20.asp). 
  • Ha ricoperto ruoli istituzionali come componente del Comitato tecnico-scientifico del Centro per l'aggiornamento delle professioni e per l'innovazione ed il trasferimento tecnologico-C.A.P.I.T.T. di Ateneo per l'area 04 Scienze della Terra (2010-2012). 
  • Dal 2010-2012 è stato componente del Consiglio di Facoltà di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali.
  • Componente ad oggi della Giunta del Consiglio di Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, rappresentante dei Ricercatori.

  • Ha fatto parte dal 1997-2002 del Gruppo di Ricerca della U.O 2.55 – Linea 2 e 4 del Gruppo Nazionale per la Difesa dalle Catastrofi Idrogeologiche (CNR – GNDCI).
  • Responsabile del progetto scientifico per “La conoscenza per la salvaguardia delle risorse idriche sotterranee nella Pianura di Licata (AG – Sicilia centro-meridionale), finanziato nell’ambito “Progetto Giovani Ricercatori” dall’Ateneo di Catania (2004).
  • È responsabile del progetto di Ricerca di Ateneo dal 2004, finanziato dal MIUR dal titolo “Condizioni di stabilità in aree della Sicilia centro-orientale”.
  • E’ tra i componenti, inoltre, del programma di ricerca “Scenari di scuotimento in aree di interesse prioritario e/o strategico”, progetti di ricerca previsti dalla convenzione ProCiv-INGV 2004-06, Componente U.R. 8 del Progetto S3.
  • Partecipante al Project SEDEMED II Sécheresse et Désertification dans le bassin Méediterranée II - Programma Unione Europea INTERREG III B MEDOCC (2005-2006)  
  • Responsabile di Ricerca sui fondi dei Progetti di Ricerca di Ateneo (P.R.A.) dell’Università di Catania, riguardante tematiche del SSD GEO/05, in particolare “Condizioni di stabilità in aree della Sicilia centro-orientale (2004-2005)
  • Componente del Progetto di Ricerca di Ateneo (P.R.A.) (2009-2011) riguardante le “Relazioni tra tettonica estensionale e contrazionale in Sicilia centro-orientale, Resp. Prof. S. Catalano, dell’Università di Catania.
  • E' tra i componenti del programma di Ricerca PRIN 2007 "Validazione di tecniche semplificate per la stima della amplificazione sismica di sito" Resp. Mucciarelli Marco.
  • Nel 2013 ha fatto parte del Comitato scientifico del Change the World Model United Nations (WMUN) e Associazione Diplomatici responsabile scientifico del World Landslide Forum (WLF).
  • Attualmente componente dell’Unità di Ricerca di Catania (WP 3 Caratterizzazione geologica-geomorfologica-geofisica) del Progetto “SIMIT-THARSY” (Tsunami HAzard Reduction SYstem) nell’ambito del programma INTERREG V-A Italia-Malta 2014-2020.
  • Responsabile scientifico del Piano Triennale per la Ricerca dell’Ateneo di Catania  (2017-2020), progetto “analisi multidisciplinare per la valutazione del rischio di frana in siti di rilevanza culturale e di infrastrutture strategiche”.
  • Ammessa al finanziamento delle attività base di ricerca ANVUR n. 20/2017 del 15-06-2017.

  • A.A. 2006/2008 del Collegio dei Docenti del Dottorato di ricerca in "Evoluzione Geologica di Orogeni di tipo Mediterraneo" presso il Dipartimento di Scienze Geologiche dell'Università di Catania.
  • A.A. 2009/2012 del Collegio dei Docenti del Dottorato di ricerca in "Scienze della Terra" presso il Dipartimento di Scienze Geologiche dell'Università di Catania.
  • A.A. 2017/2019 del Collegio dei Docenti del Dottorato di ricerca in "Infrastrutture civili per il Territorio" presso l’Università KORE di Enna.
  • Presidente e commissario in commissioni di esame finale di Dottorato di Ricerca per tematiche inerenti al SSD GEO/05.
  • Tutoraggio di tesi di Dottorato di ricerca presso l'Università degli Studi Catania, con argomenti inerenti al SSD GEO/05 (2005-2008 e 2010-2012) e presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II (2015-2017). 
  • Relatore e co-relatore di numerose tesi e tesine.



 

Elenco pubblicazioni Scopus ed ISI

Pappalardo, G., Mineo, S. 
Study of jointed and weathered rock slopes through the innovative approach of infrared thermography (2019) 50, pp. 85-103. 
DOI: 10.1007/978-3-319-77377-3_5

Pappalardo, G., Imposa, S., Barbano, M.S., Grassi, S., Mineo, S.
Study of landslides at the archaeological site of Abakainon necropolis (NE Sicily) by geomorphological and geophysical investigations (2018) 15 (7), pp. 1279-1297. 
DOI: 10.1007/s10346-018-0951-y

Pappalardo, G., Mineo, S., Angrisani, A.C., Di Martire, D., Calcaterra, D.
Combining field data with infrared thermography and DInSAR surveys to evaluate the activity of landslides: the case study of Randazzo Landslide (NE Sicily)
(2018) pp. 1-21. Article in Press. 
DOI: 10.1007/s10346-018-1026-9

Pepe, G., Mineo, S., Pappalardo, G., Cevasco, A.
Relation between crack initiation-damage stress thresholds and failure strength of intact rock (2018) 77 (2), pp. 709-724. 
DOI: 10.1007/s10064-017-1172-7

Pappalardo, G.
First results of infrared thermography applied to the evaluation of hydraulic conductivity in rock masses (2018) 26 (2), pp. 417-428. 
DOI: 10.1007/s10040-017-1670-5

Mineo, S., Pappalardo, G., Mangiameli, M., Campolo, S., Mussumeci, G.
Rockfall analysis for preliminary hazard assessment of the cliff of taormina Saracen Castle (Sicily)(2018) 10 (2), art. no. 417, . 
DOI: 10.3390/su10020417

Mineo, S., Pappalardo, G., D’Urso, A., Calcaterra, D.
Event tree analysis for rockfall risk assessment along a strategic mountainous transportation route(2017) 76 (17), art. no. 620, . 
DOI: 10.1007/s12665-017-6958-1

Pappalardo, G., Punturo, R., Mineo, S., Contrafatto, L.
The role of porosity on the engineering geological properties of 1669 lavas from Mount Etna(2017) 221, pp. 16-28. 
DOI: 10.1016/j.enggeo.2017.02.020

Pappalardo, G., Mineo, S.
Investigation on the mechanical attitude of basaltic rocks from Mount Etna through InfraRed Thermography and laboratory tests(2017) 134, pp. 228-235. 
DOI: 10.1016/j.conbuildmat.2016.12.146

Pappalardo, G., Mineo, S., Calcaterra, D.
Geomechanical analysis of unstable rock wedges by means of geostructural and infrared thermography surveys(2017) 2017 (Specialissue1), pp. 93-101. 
DOI: 10.4408/IJEGE.2017-01.S-09

Pappalardo, G., Mineo, S., Monaco, C.
Geotechnical characterization of limestones employed for the reconstruction of a UNESCO world heritage Baroque monument in southeastern Sicily (Italy)
(2016) 212, pp. 86-97. 
DOI: 10.1016/j.enggeo.2016.08.004

Mineo, S., Pappalardo, G.
The Use of Infrared Thermography for Porosity Assessment of Intact Rock
(2016) 49 (8), pp. 3027-3039. 
DOI: 10.1007/s00603-016-0992-2

Pappalardo, G., Imposa, S., Mineo, S., Grassi, S.
Evaluation of the stability of a rock cliff by means of geophysical and geomechanical surveys in a cultural heritage site (south-eastern Sicily)
(2016) 135 (2), pp. 308-323. 
DOI: 10.3301/IJG.2015.31

Pappalardo, G., Mineo, S., Zampelli, S.P., Cubito, A., Calcaterra, D.
InfraRed Thermography proposed for the estimation of the Cooling Rate Index in the remote survey of rock masses
(2016) 83, pp. 182-196. 
DOI: 10.1016/j.ijrmms.2016.01.010

Pappalardo, G., Mineo, S.
Microstructural controls on physical and mechanical properties of dolomite rocks
(2016) 41, pp. 321-324. 
DOI: 10.3301/ROL.2016.158

Pappalardo, G., Rapisarda, F.
Hydrogeology and geochemistry of surface water and groundwater in the Site of Communitarian Importance of the endorheic Pergusa basin (Sicily)
(2016) 135 (3), pp. 503-511. 
DOI: 10.3301/IJG.2015.44

Mineo, S., Pappalardo, G.
Preliminary results on the estimation of porosity in intact rock through InfraRed Thermography
(2016) 41, pp. 317-320. 
DOI: 10.3301/ROL.2016.157

Mineo, S., Pappalardo, G., Rapisarda, F., Cubito, A., Di Maria, G.
Integrated geostructural, seismic and infrared thermography surveys for the study of an unstable rock slope in the Peloritani Chain (NE Sicily)
(2015) 195, pp. 225-235. 
DOI: 10.1016/j.enggeo.2015.06.010

Pappalardo, G., Punturo, R., Mineo, S., Ortolano, G., Castelli, F.
Engineering geological and petrographic characterization of migmatites belonging to the Calabria-Peloritani Orogen (Southern Italy)
(2015) 49 (4), pp. 1143-1160. 
DOI: 10.1007/s00603-015-0808-9

Pappalardo, G.
Correlation Between P-Wave Velocity and Physical–Mechanical Properties of Intensely Jointed Dolostones, Peloritani Mounts, NE Sicily
(2015) 48 (4), pp. 1711-1721. 
DOI: 10.1007/s00603-014-0607-8

Barone, G., Mazzoleni, P., Pappalardo, G., Raneri, S.
Microtextural and microstructural influence on the changes of physical and mechanical proprieties related to salts crystallization weathering in natural building stones. The example of Sabucina stone (Sicily)
(2015) 95, art. no. 6946, pp. 355-365. 
DOI: 10.1016/j.conbuildmat.2015.07.131

Pappalardo, G., Mineo, S.
Rockfall hazard and risk assessment: The promontory of the Pre-Hellenic village Castelmola case, North-Eastern Sicily (Italy)
(2015) pp. 1989-1993. 
DOI: 10.1007/978-3-319-09057-3_353

Mineo, S., Calcaterra, D., Zampelli, S.P., Pappalardo, G.
Application of Infrared Thermography for the survey of intensely jointed rock slopes
(2015) 35, pp. 212-215. 
DOI: 10.3301/ROL.2015.103

Di Martire, D., Ascione, A., Calcaterra, D., Pappalardo, G., Mazzoli, S.
Quaternary deformation in SE Sicily: Insights into the life and cycles of forebulge fault systems
(2015) 7 (5), pp. 519-534. 
DOI: 10.1130/L453.1

Pappalardo, G., Mineo, S., Rapisarda, F.
Rockfall hazard assessment along a road on the Peloritani Mountains (northeastern Sicily, Italy)
(2014) 14 (10), pp. 2735-2748. 
https://www.scopus.com/inward/record.uri?eid=2-s2.0-DOI: 10.5194/nhess-14-2735-2014

Barbano, M.S., Pappalardo, G., Pirrotta, C., Mineo, S.
Landslide triggers along volcanic rock slopes in eastern Sicily (Italy)
(2014) 73 (3), pp. 1587-1607. 
DOI: 10.1007/s11069-014-1160-1

Pappalardo, G., Mineo, S., Marchese, G.
Effects of cubical specimen sizing on the uniaxial compressive strength of etna volcanic rocks (Italy) [Effetti della dimensione di provini cubici sulla resistenza a compressione monoassiale delle rocce vulcaniche etnee (Italia)]
2013) 2013 (2), pp. 45-54. 
DOI: 10.4408/IJEGE.2013-02.O-03

Ferrara, V., Pappalardo, G.
Kinematic analysis of rock falls in an urban area: The case of Castelmola hill near Taormina (Sicily, Italy (2005) 
66 (1-4 SPEC. ISS.), pp. 373-383. 
DOI: 10.1016/j.geomorph.2004.09.021

Cubito, A., Ferrara, V., Pappalardo, G.
Landslide hazard in the Nebrodi Mountains (Northeastern Sicily)(2005) 
66 (1-4 SPEC. ISS.), pp. 359-372. 
DOI: 10.1016/j.geomorph.2004.09.020

1. Analisi geomeccanica ed indagini integrate (IRT) per la valutazione del rischio da frana in terra ed in roccia lungo le principali infrastrutture viarie ed in aree di rilevanza culturale

L’analisi geomeccanica è alla base della valutazione della stabilità di versanti rocciosi. Questa, supportata da tecniche di indagine non invasive quali termografia ad infrarossi (IRT), consente di pervenire ad una adeguata di conoscenza del grado di fratturazione dell’ammasso roccioso, anche nelle sue porzioni più interne.  Tali risultati sono impiegati per la calibrazione di modelli numerici bidimensionali e tridimensionali per la simulazione di potenziali eventi franosi.  Il rischio che ne deriva è funzione della presenza di strutture ed infrastrutture in aree di importanza strategica e culturale.

 

2. Caratterizzazione fisico-meccanica del comportamento dei principali tipi di rocce utilizzate in beni di rilevanza culturale con tecniche innovative di laboratorio

L’attività di ricerca è rivolta alla caratterizzazione in laboratorio di rocce attraverso la stima dei parametri fisico-meccanici al fine di interpretane il comportamento in relazione alla tessitura e composizione mineralogica. Attraverso sia prove di laboratorio (laboratorio di Geologia Applicata del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche ed Ambientale), che utilizzando una nuova procedura per la valutazione della porosità totale dei provini senza distruzione dello stesso. Questa ricerca avviata da diversi anni utilizza la tecnica IRT per la valutazione della porosità. 

 

3. Idrogeologia e idrogeochimica di acquiferi di importanza strategica per la programmazione delle risorse idriche sotterranee della Sicilia

Lo studio per la gestione delle risorse idriche sotterranee (RIS) è una delle priorità stabilite da tutti gli organismi mondiali. Per tale motivo la ricerca ha un duplice obiettivo, quello di  valutare le RIS  attraverso misure in situ e modelli previsionali e altresì di valutare l’impatto delle attività antropiche nella qualità delle acque di falda attraverso analisi chimiche. L’area di interesse è quella della Sicilia orientale, in quanto sono presenti  gli acquiferi più importanti dell’Isola.